<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
>

<channel>
	<title>Anima Archivi</title>
	<atom:link href="https://matteomannucci.it/tipologie/anima/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://matteomannucci.it/tipologie/anima/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 05 Jul 2025 07:30:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>L&#8217;anima cos&#8217;è?</title>
		<link>https://matteomannucci.it/2021/06/05/lanima-cosa-e/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mannucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2021 12:34:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://matteomannucci.it/?p=915</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="430" height="600" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/1-Humanitas-430x600.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="1 Humanitas" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/1-Humanitas-430x600.jpg 430w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/1-Humanitas-702x980.jpg 702w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/1-Humanitas-1147x1600.jpg 1147w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/1-Humanitas-600x837.jpg 600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/1-Humanitas.jpg 1422w" sizes="(max-width: 430px) 100vw, 430px" /></div>
<p>Ogni anima incarnata non può non essersi posta una fondamentale e semplice domanda: Cosa sei? Sulla base di questo interrogativo, intorno alla domanda «L&#8217;anima cos&#8217;è?», ho costruito questo articolo. Il fine è quello di fornire al nostro lettore, alla sua anima, una mappa che lo conduca verso altre e profonde riflessioni. Citazioni introduttive sulla questione &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://matteomannucci.it/2021/06/05/lanima-cosa-e/">L&#8217;anima cos&#8217;è?</a> proviene da <a href="https://matteomannucci.it">Dr. Matteo Mannucci - Psicologo a Livorno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="430" height="600" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/1-Humanitas-430x600.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="1 Humanitas" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/1-Humanitas-430x600.jpg 430w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/1-Humanitas-702x980.jpg 702w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/1-Humanitas-1147x1600.jpg 1147w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/1-Humanitas-600x837.jpg 600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/1-Humanitas.jpg 1422w" sizes="auto, (max-width: 430px) 100vw, 430px" /></div><p><strong>Ogni anima incarnata non può non essersi posta una fondamentale e semplice domanda: Cosa sei?</strong></p>
<p>Sulla base di questo interrogativo, intorno alla domanda «L&#8217;anima cos&#8217;è?», ho costruito questo articolo. Il fine è quello di fornire al nostro lettore, alla sua anima, una mappa che lo conduca verso altre e profonde riflessioni.</p>
<h2>Citazioni introduttive sulla questione della psiche collettiva e individuale</h2>
<h3>Carl Gustav Jung</h3>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">«Nulla vieta alla speculazione intellettuale di considerare la psiche come un fattore biochimico complesso e perciò, in un&#8217;ultima analisi, come un gioco di elettroni, oppure di spiegare l&#8217;indeterminazione a livello atomico con l&#8217;ipotesi di una vita spirituale»</p>
<p style="text-align: center;">Jung, 1931<a href="#b1"><sup>[1]</sup></a></p>
</blockquote>
<p><strong>Jung utilizza il termine anima per indicare la realtà psichica riguardante tutto quello che non può essere percepito attraverso i nostri cinque sensi</strong>, realtà immateriale di un mondo interiore costituito da immagini in continuo movimento.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">«[…] L&#8217;essere psichico è, in verità, l&#8217;unica categoria dell&#8217;essere di cui abbiamo conoscenza diretta, poiché nulla può essere conosciuto se non appare come immagine psichica […] Se il mondo non assume la forma di un&#8217;immagine psichica è praticamente inesistente (Jung ope., 1954, p. 496). Immagine e senso sono identici, e come la prima si forma, così il secondo si chiarisce. Alla forma non occorre propriamente nessuna interpretazione, essa rappresenta il suo proprio significato».</p>
<p style="text-align: center;">Jung, 1947/1954<a href="#b2"><sup>[2]</sup></a></p>
</blockquote>
<h3>James Hillman</h3>
<p>Per anima James Hillman intende</p>
<blockquote><p>«La possibilità immaginativa insita nella nostra natura, il fare esperienza attraverso la speculazione riflessiva, il sogno, l&#8217;immagine e la fantasia – in breve, quella modalità che riconosce ogni realtà come primariamente simbolica o metaforica».<a href="#b3"><sup>[3]</sup></a></p></blockquote>
<p><strong>Anima come espressione della potenza all&#8217;esistere</strong>, frutto del movimento originario (<em>spiritus</em>) che la filosofia greca, a partire da Artistotele (384-322 a.C.) e poi con Democrito (470-380 a.C., circa), insigniva come principale causa cosmogonica.</p>
<p><mark>Con Aristotele ogni movimento vede nel suo fine la sua stessa causa, mentre con Democrito il movimento non ha un fine, ma è la condizione di tutti i corpi a livello originario: «Non ha bisogno di cause iniziali, non ha bisogno di finalità, è il <em>primum</em> di tutti i primi, da sempre c’è, sempre ci sarà eternamente» (Sini, 2021).</mark></p>
<p>Anima (il fare esperienza) e spirito (il movimento fecondante, il vento) come due<strong> principi inscindibili dell&#8217;universale animazione all&#8217;essere in vita.</strong></p>
<h3>Robert Avens</h3>
<p>Secondo Robert Avens:</p>
<blockquote><p>«L&#8217;anima non è mai identica ai termini che connette. Come il Cavaliere Errante, la cui dimora è lo spirito che soffia senza posa, l&#8217;anima non può trovare una collocazione o una forma stabile perché é spinta a riformare, riformulare e destabilizzare tutte le forme»<a href="#b4"><sup>[4]</sup></a></p></blockquote>
<h2>L&#8217;intendere nascosto e il nascondersi</h2>
<p>«Ciò che può essere sa di essere» e ancora «Ogni ente, potendo essere, ha la potenza di essere» con queste parole il filosofo Tommaso Campanella (1568-1639) introduce il <em>Sensus sui</em>: <strong>l&#8217;autopresenza construtturale di quell&#8217;ente che è l&#8217;anima</strong>, la quale si pensa in quanto intendere nascosto (Sini, 2021).</p>
<p><strong>E ad essere nascosta è proprio la sua intima natura</strong>, da sempre celata dalla cultura, dalle parole che nel voler disvelare gettano un altro velo:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">«L’anima, come la natura ama nascondersi [&#8230;]»</p>
<p style="text-align: center;">Mario Mengheri<a href="#b5"><sup>[5]</sup></a></p>
</blockquote>
<p>Nel vivere facciamo esperienza entro quei confini che già Eraclito (535-475 a.C.) ci dice «[&#8230;] non potrai mai raggiungere [&#8230;]; così profondo è il suo <em>logos</em>», <strong>confini che la psicologia junghiana individua essere sia personali che collettivi</strong>.</p>
<p>É solo con l&#8217;anima che facciamo esperienza del significato e del senso della realtà, cui sentiamo di appartenere per via di quell&#8217;intendere nascosto che cerca di intendersi (<em>Sensus sui</em>) <strong>nel luogo della psiche che è essa stessa la realtà</strong>.</p>
<div id="attachment_917" style="width: 712px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-917" class="size-medium wp-image-917" title="1 Humanitas" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/1-Humanitas-702x980.jpg" alt="1 Humanitas" width="702" height="980" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/1-Humanitas-702x980.jpg 702w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/1-Humanitas-1147x1600.jpg 1147w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/1-Humanitas-600x837.jpg 600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/1-Humanitas-430x600.jpg 430w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/1-Humanitas.jpg 1422w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /><p id="caption-attachment-917" class="wp-caption-text">Humanitas &#8211; Matteo Mannucci 2019</p></div>
<h2>La struttura della psiche</h2>
<p>La psiche è costituita dalla Coscienza (parte di cui siamo consapevoli) e dall&#8217;Inconscio (parte di cui non siamo consapevoli).</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">«Le due parti di cui la psiche è costituita, pur apparendo in opposizione nella loro specificità, tendono in realtà ad una integrazione»</p>
<p style="text-align: center;">Mengheri<a href="#b6"><sup>[6]</sup></a></p>
</blockquote>
<p>L&#8217;inconscio a sua volta si suddivide in Inconscio personale (sedimentazione della storia personale) e Inconscio collettivo (struttura universale appartenente al genere umano). <strong>Per Jung nell&#8217;inconscio agiscono delle forze primarie (Archetipi) che forgiano le immagini interiori della psiche</strong>, da cui traggono origine le azioni espresse dal comportamento, “forme a priori del conoscere”, sono: <em>Ombra, Persona, Anima, Animus</em> e <em>Sé</em>.</p>
<p>L&#8217;<em>Ombra</em> <strong>è ciò che l&#8217;essere umano tende a non vedere perché depositaria di aspetti che si vogliono evitare</strong>, o aspetti di sé lasciati nel corso dello sviluppo.</p>
<p><em>Persona</em> è un termine che proviene dal mondo latino a indicare la <strong>“maschera” della presunta individualità umana</strong>, cui l&#8217;Io spesso tende a identificarsi sviluppando un atteggiamento unilaterale verso la coscienza a scapito del mondo interiore dell&#8217;Anima o Animus.</p>
<p>Il Sé è l&#8217;archetipo primario, «Inizialmente, l&#8217;Io è fuso con il Sè, ma successivamente se ne differenzia.» (Ibidem, p. 103), <strong>il Sé rappresenta il centro e la totalità della psiche inconscia</strong>, mentre l&#8217;Io rappresenta il centro della coscienza.</p>
<p><strong>Secondo Jung tendenzialmente è nella seconda metà della vita che è possibile instaurare un dialogo interiore con il Sé</strong>.</p>
<p>Nel dialogo tra Io e Sé si struttura quell&#8217;asse (Io-Sé) che diviene il <strong>ponte per un&#8217;esperienza psichica totalizzante</strong> in grado di mettere in sintonia psiche conscia e inconscia.</p>
<h3>L&#8217;Inconscio</h3>
<p>Nel 1703 il filosofo Gottfried Wilhelm Leibniz fu uno dei primi intellettuali a riflettere su l&#8217;importanza delle:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">«&#8221;Piccole percezioni (<em>petites perceptions</em>)&#8221; che formano quel non so che, quei gusti, quelle immagini delle qualità sensibili, chiare nell&#8217;insieme, ma confuse nelle parti; quelle impressioni che i corpi che ci circondano fanno su di noi che involgono l&#8217;infinito; quel legame che ciascun essere ha con tutto il resto dell&#8217;universo.»</p>
<p style="text-align: center;">Umberto Galimberti<a href="#b7"><sup>[7]</sup></a></p>
</blockquote>
<p>Seguiranno Immanuel Kant e Friedrich Schelling che nel 1800 scrive:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">«l&#8217;inconscio è la radice invisibile di cui tutte le intelligenze non sono che le potenze; è l&#8217;eterno intermediario tra il soggetto che si autodetermina in noi e l&#8217;oggettivo intuente»</p>
<p style="text-align: center;">Schelling<a href="#b8"><sup>[8]</sup></a></p>
</blockquote>
<p><strong>Il termine “inconscio” fu introdotto da Karl Robert Eduard von Hartmann</strong>, inconscio di cui spirito e materia non sarebbero che due diverse rappresentazioni.</p>
<p><mark>Sarà poi Freud a porre l&#8217;inconscio al centro della propria teoria psicoanalitica.</mark></p>
<p>Nella <a href="https://www.inconscio.es/prima-topica-freudiana/" target="_blank" rel="noopener"><em>Prima topica freudiana</em></a> l&#8217;inconscio è pensato come un sistema differenziato, un luogo della psiche, sede dei contenuti che non possono accedere alla coscienza, e nell&#8217;inconscio posti tramite il meccanismo della <a href="https://matteomannucci.it/2021/08/27/la-psicanalisi-come-funziona-limportanza-del-im-memorabile/" target="_blank" rel="noopener">rimozione</a>.</p>
<p>Nella <a href="https://www.inconscio.es/seconda-topica-freudiana/" target="_blank" rel="noopener">Seconda topica</a> Freud utilizza “inconscio” non più come sostantivo, ma come aggettivo, attribuendo le qualità della prima topica dall&#8217;inconscio all&#8217;Es.<a href="#b9"><sup>[9]</sup></a></p>
<p><mark>Nelle profondità della psiche inconscia, oltre l&#8217;inconscio personale indagato da Freud, troviamo l&#8217;inconscio collettivo pilastro fondamentale della &#8220;psicologia del profondo&#8221; di Jung.</mark></p>
<p><strong>L&#8217;inconscio collettivo è una parte della psiche che condividiamo con tutti gli esseri umani</strong> «È costituito da forme (potenziali) strutturali ereditarie (archetipi).» (Mengheri, 1991, p. 104).</p>
<p>Nell&#8217;inconscio collettivo Jung ravvisa una forza dinamica, istintuale, che assieme agli archetipi (forme strutturanti a priori del conoscere) rappresenta quella <strong>condizione che può spingere l&#8217;essere umano verso la realizzazione del Sé</strong>, quindi di Sé.</p>
<p>Ricordiamo che la realizzazione di Sé (autorealizzazione), nella piramide dei bisogni di Maslow, è indicato come <strong>il bisogno più alto</strong>, al vertice della vita umana.</p>
<section class="suggested_post"><div class="flex items-center justify-center"><div class="mr-4 fill-current align-middle inline-block h-6 w-6"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 20 20"><path d="M10 20a10 10 0 1 1 0-20 10 10 0 0 1 0 20zm0-2a8 8 0 1 0 0-16 8 8 0 0 0 0 16zm-2-8V5h4v5h3l-5 5-5-5h3z"/></svg></div><div class="text-xl">Lettura consigliata</div></div> <article class="rps_include_content_wrap mx-auto md:w-2/4 mt-4 mb-4  bg-gray-200 text-center rounded p-4 border border-mbc block"><h4><a href="https://matteomannucci.it/2021/05/20/luomo-moderno-secondo-carl-gustav-jung/">L'uomo moderno secondo Carl Gustav Jung</a></h4><img decoding="async" width="800" height="600" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/stone-bollingen-800x600.jpeg" class="attachment-simple-gallery size-simple-gallery wp-post-image" alt="stone bollingen" /><p>Si riporta questo frammento della conferenza che, lo psichiatra e psicoanalista, Carl Gustav Jung tenne nell&#8217;ottobre del 1928, in occasione del Convegno dell’Associazione per la cooperazione intellettuale di Praga. [caption</p>
<p class="more-link-container"><a href="https://matteomannucci.it/2021/05/20/luomo-moderno-secondo-carl-gustav-jung/#more-912" class="more-link">Leggi il post</a></p>
</article></section>
<p><span style="font-size: 12pt;"><strong>Bibliografia</strong></span></p>
<p><a id="b1"></a><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-size: 10pt;">1 &#8211; <em>Jung C. G., Jung opere, Edizione Digitale Completa, Bollati Boringhieri, 2015, p. 2513.<br />
<a id="b2"></a><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-size: 10pt;">2 - <em>Ibidem, p. 2417.</em></span></span><br />
<a id="b3"></a><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-size: 10pt;">3 - <em>Avens R., L'immaginazione è realtà, Edizioni di Comunità, 1980, p. 37.</em></span></span><br />
<a id="b4"></a><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-size: 10pt;">4 - <em>Ibidem, p. 38.</em></span></span><br />
<a id="b5"></a><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-size: 10pt;">5 - <em>Mengheri M., The Smell of the Soul and the Smelling Soul, Vol 12, N° 2: International Journal of Psychoanalysis and Education (IJPE), 2020, p. 12.</em></span></span><br />
<a id="b6"></a><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-size: 10pt;">6 - <em>Mengheri M., Il gioco della sabbia, ETS, 1991, p. 38.</em></span></span><br />
<a id="b7"></a><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-size: 10pt;">7 - <em>Galimberti U., Nuovo dizionario di psicologia, Feltrinelli Editore, 2018, p. 621.</em></span></span><br />
<a id="b8"></a><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-size: 10pt;">8 - <em>Ibidem</em></span></span><br />
<a id="b9"></a><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-size: 10pt;">9 - <em>Ibidem, p. 622.</em></span></span><br />
</em></span></span></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2024/05/IMG_4707.jpg" width="100"  height="100" alt="Psicologo Livorno prezzi" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://matteomannucci.it/author/mama/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Matteo Mannucci</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p><em>Psicologo clinico, Guida in pratiche Meditative, Facilitatore in Mindfulness (ric. IPHM), Master DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare), Master in Sessuologia Clinica, Master in Linguaggi della Psiche, Conoscitore in psicosomatica</em></p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://matteomannucci.it/_mamawp" target="_self" >matteomannucci.it/_mamawp</a></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://matteomannucci.it/2021/06/05/lanima-cosa-e/">L&#8217;anima cos&#8217;è?</a> proviene da <a href="https://matteomannucci.it">Dr. Matteo Mannucci - Psicologo a Livorno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			<media:content url="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/1-Humanitas-430x600.jpg" medium="image" />
	</item>
	</channel>
</rss>
