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	<title>Ossessioni Archivi</title>
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		<title>I pensieri disturbanti come mai disturbano?</title>
		<link>https://matteomannucci.it/2021/12/15/i-pensieri-disturbanti-come-mai-disturbano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mannucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Dec 2021 17:48:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/dima-pechurin-JUbjYFvCv00-unsplash1-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/dima-pechurin-JUbjYFvCv00-unsplash1-550x367.jpg 550w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/dima-pechurin-JUbjYFvCv00-unsplash1-980x653.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/dima-pechurin-JUbjYFvCv00-unsplash1-1600x1067.jpg 1600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/dima-pechurin-JUbjYFvCv00-unsplash1-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>I pensieri, dunque, precedono il «pensare» e aspettano un pensatore che sia in grado di «pensarli» utilizzando un adeguato apparato per pensare. In queste poche parole dell&#8217;articolo &#8220;Pensare in gruppo, pensare con l&#8217;altro&#8221;, di Cosimo Maria Gentile e Maria Antonietta Diana disponibile in questo volume, è sintetizzato magistralmente sia il disagio che la cura dei &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://matteomannucci.it/2021/12/15/i-pensieri-disturbanti-come-mai-disturbano/">I pensieri disturbanti come mai disturbano?</a> proviene da <a href="https://matteomannucci.it">Dr. Matteo Mannucci - Psicologo a Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/dima-pechurin-JUbjYFvCv00-unsplash1-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/dima-pechurin-JUbjYFvCv00-unsplash1-550x367.jpg 550w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/dima-pechurin-JUbjYFvCv00-unsplash1-980x653.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/dima-pechurin-JUbjYFvCv00-unsplash1-1600x1067.jpg 1600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/dima-pechurin-JUbjYFvCv00-unsplash1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p><mark>I pensieri, dunque, precedono il «pensare» e aspettano un pensatore che sia in grado di «pensarli» utilizzando un adeguato apparato per pensare.</mark></p>
<p>In queste poche parole dell&#8217;articolo &#8220;Pensare in gruppo, pensare con l&#8217;altro&#8221;, di Cosimo Maria Gentile e Maria Antonietta Diana <a href="https://www.magiedizioni.com/prodotto/gruppalita/" target="_blank" rel="noopener">disponibile in questo volume</a>, è sintetizzato magistralmente sia il disagio che la cura dei <strong>pensieri disturbanti tra cui si annoverano anche i pensieri ossessivi</strong>.</p>
<div id="attachment_1108" style="width: 990px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1108" class="size-medium wp-image-1108" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/dima-pechurin-JUbjYFvCv00-unsplash1-980x653.jpg" alt="" width="980" height="653" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/dima-pechurin-JUbjYFvCv00-unsplash1-980x653.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/dima-pechurin-JUbjYFvCv00-unsplash1-1600x1067.jpg 1600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/dima-pechurin-JUbjYFvCv00-unsplash1-600x400.jpg 600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/dima-pechurin-JUbjYFvCv00-unsplash1-550x367.jpg 550w" sizes="(max-width: 980px) 100vw, 980px" /><p id="caption-attachment-1108" class="wp-caption-text">Photo by <a href="https://unsplash.com/@pechka?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Dima Pechurin</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/open-door?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p></div>
<h2>Il pensiero disturbante</h2>
<p><mark>Il pensiero ossessivo rientra in quello che la nosologia definisce un DOC un Disturbo Ossessivo Compulsivo, diverso dal DOCP ovvero dal Disturbo Ossessivo di Personalità.</mark></p>
<p><strong>Nel caso del DOC si tratta di un disturbo egodistonico, ovvero che va in conflitto con l&#8217;io, mentre nel caso del DOCP si parla di disturbo egosintonico che quindi è in sintonia con l&#8217;io</strong>, non è un qualcosa di cui la persona vorrebbe liberarsi, ma risulta integrato alla personalità (patologica).</p>
<h3>Chiariamo questo aspetto con un esempio</h3>
<p>Passeggiando Antonio, appena vede un albero, compie un giro intorno all&#8217;albero per poi proseguire. Ogni volta che incontra un albero sente l&#8217;esigenza di ripetere questo gesto. Quando questo comportamento disturba lo stesso Antonio, siamo in presenza di un DOP.</p>
<p>Se Bruno, padre di famiglia, impone al figlio che ogni sera debba fargli un <em>report</em> alla tal ora di cosa ha fatto durante la giornata, invece siamo in presenza di un DOCP.</p>
<p>Nel primo caso Antonio vorrebbe liberarsi del pensiero ossessivo, che lo costringe a compiere il rituale.<br />
Nel secondo caso Bruno è assolutamente in &#8220;pace&#8221; con se stesso, non rendendosi conto di quanto in realtà sia lesivo nei confronti del figlio.</p>
<h2>La natura del pensiero disturbante</h2>
<p>Come un pensiero possa divenire disturbante lo abbiamo chiarito con l&#8217;esempio di cui sopra, ripetiamolo nuovamente: <strong>il pensiero disturba perchè la persona lo percepisce come un&#8217;invasione nel campo della coscienza</strong>, un&#8217;invasione che ha la forza di costringere il soggetto a seguire il pensiero, come un cane con il suo padrone.</p>
<p>Cane e padrone sono due soggetti di una relazione, <strong>l&#8217;essere umano, per sua natura, è nella relazione con l&#8217;altro prima ancora di nascere</strong>, già all&#8217;interno del grembo materno.</p>
<p><mark>La relazione madre-bambino è una relazione fondamentale al corretto funzionamento fisiologico, emotivo e cognitivo della persona.</mark></p>
<p>Aver fatto esperienza di quanto la psicologia dello sviluppo definisce un &#8220;<a href="https://www.nostrofiglio.it/neonato/neonati-l-importanza-di-un-attaccamento-sicuro" target="_blank" rel="noopener">attaccamento sicuro</a>&#8221; è una base solida che consente al bambino, futuro adulto, di poter contenere le angosce della vita che va sperimentando. Nel caso dell&#8217;attaccamento sicuro quindi, la madre ha svolto opportunamente la funzione di &#8220;contenitore di angosce&#8221; e ha consentito al bambino di sviluppare, a livello intrapsichico e per rispecchiamento, <strong>un corretto apparato per pensare i pensieri</strong>.</p>
<div id="attachment_1109" style="width: 990px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1109" class="size-medium wp-image-1109" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/isaac-quesada-DMcNqigMn1c-unsplash1-980x654.jpg" alt="" width="980" height="654" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/isaac-quesada-DMcNqigMn1c-unsplash1-980x654.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/isaac-quesada-DMcNqigMn1c-unsplash1-1600x1068.jpg 1600w" sizes="(max-width: 980px) 100vw, 980px" /><p id="caption-attachment-1109" class="wp-caption-text">Photo by <a href="https://unsplash.com/@isaacquesada?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Isaac Quesada</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/mom-and-son?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p></div>
<h3>L&#8217;apparato per pensare</h3>
<p>Nel suo articolo Diana fa riferimento al modello metaforico, utilizzato da Bion per esplicitare <strong>la costruzione dell&#8217;apparato per pensare i pensieri</strong>, nella relazione intersoggettiva e dinamica fra madre e bambino:</p>
<p><mark>Il bambino proietta le sue proto-emozioni grezze nel suo contenitore materno che, in uno stato meditativo di <em>rêverie</em> (fantasticare sullo stato interno del figlio), assorbe, vaglia, disintossica, trasduce gli elementi beta dall&#8217;infinito alla finitezza, riflette su queste comunicazioni emotive proiettate e consente loro di entrare in risonanza con le proprie emozioni originali. [&#8230;] Da questa incubazione e scambio in risonanza affiora spontaneamente un fatto prescelto che conferisce coerenza alla comunicazione nel suo insieme. Nel frattempo gli elementi beta originali (proto-emozioni) del bambino si sono trasformati in elementi alfa, adatti alla mentalizzazione. La madre allora risponde in modo idoneo al bambino o lo informa (interpretazione) rispetto a ciò che egli prova (Grotstein 2007).</mark></p>
<p><strong>Senza questo apparato il bambino (prima), l&#8217;adolescente (dopo), l&#8217;adulto (poi), potrà fare esperienza della vita come una fonte di continue angosce</strong> e anche reagire sviluppando patologie come quella del disturbo narcisistico di personalità.</p>
<p>Infatti tale patologia può avere  come comorbilità (la presenza contemporanea nello stesso soggetto di due o più malattie) anche quella del disturbo ossessivo-compulsivo.</p>
<div id="attachment_1110" style="width: 990px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1110" class="size-medium wp-image-1110" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/alina-grubnyak-ZiQkhI7417A-unsplash1-980x653.jpg" alt="" width="980" height="653" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/alina-grubnyak-ZiQkhI7417A-unsplash1-980x653.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/alina-grubnyak-ZiQkhI7417A-unsplash1-1600x1067.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /><p id="caption-attachment-1110" class="wp-caption-text">Photo by <a href="https://unsplash.com/@alinnnaaaa?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Alina Grubnyak</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/network?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p></div>
<h3>Quando non si è capaci di pensare</h3>
<p><strong>La persona può chiudersi in sé nei confronti della vita</strong>, ridurre al minimo l&#8217;interazione con l&#8217;altro, la socialità (narcisismo dalla scorza morbida),<strong> oppure mostrare arroganza, considerare la vita scontata</strong>, in qualche modo già conosciuta e quindi inutile da sperimentare (narcisismo dalla scorza dura).</p>
<p>Senza un corretto apparato psichico che consenta di pensare i pensieri e, in senso lato, di pensare la vita, il pensiero non evolve.</p>
<p>Il pensiero rimane concreto e non evolve verso quella modalità alta del pensiero:  l&#8217;astratto e/o il simbolico.</p>
<p>Ti sarà sicuramente capitato di poter sentire persone che dicono &#8220;quello che penso, io lo dico&#8221;, e dichiarazioni simili. Sono modalità di porsi all&#8217;altro che  denotano una scarsa capacità riflessiva. <strong>Al pensare infatti manca la capacità di rappresentare e rappresentarsi</strong>. In questo modo la persona non accede né alla vita esteriore, né alla vita interiore. Si è completamente incapaci di riflettere, di rappresentare, di toccare i propri stati interiori, quindi i significati che derivano da tali stati o esperienze.</p>
<p>Toccarli significherebbe anche viverli e doversi confrontare con il dolore e con l&#8217;angoscia; ecco che per difesa il pensiero rimane assolutamente concreto.</p>
<p>Vale la pena ricordare anche come il disturbo anoressico-bulimico sia caratterizzato dalla presenza di un pensiero concreto.</p>
<section class="suggested_post"><div class="flex items-center justify-center"><div class="mr-4 fill-current align-middle inline-block h-6 w-6"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 20 20"><path d="M10 20a10 10 0 1 1 0-20 10 10 0 0 1 0 20zm0-2a8 8 0 1 0 0-16 8 8 0 0 0 0 16zm-2-8V5h4v5h3l-5 5-5-5h3z"/></svg></div><div class="text-xl">Lettura consigliata</div></div> <article class="rps_include_content_wrap mx-auto md:w-2/4 mt-4 mb-4  bg-gray-200 text-center rounded p-4 border border-mbc block"><h4><a href="https://matteomannucci.it/2021/02/25/disturbi-del-comportamento-alimentare-la-funzione-simbolica-come-via-per-la-cura/">Disturbi del comportamento alimentare: la funzione simbolica come via per la cura</a></h4><img loading="lazy" decoding="async" width="420" height="320" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/02/mercurio-alchimia-1-420x320.jpg" class="attachment-simple-gallery size-simple-gallery wp-post-image" alt="mercurio alchimia 1" /><p>Giocare è una delle attività che appartengono al genere umano a qualsiasi età, è una forma di comunicazione, è uno stare nella relazione, con noi stessi oppure in due, in</p>
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</article></section>
<h2>Come imparare a pensare i pensieri che disturbano</h2>
<p>Per imparare a pensare, a non aver paura dei propri pensieri, per non temere la vita, ma anzi<strong> imparare dalla vita a fare esperienza e crescere come persona</strong>, occorre avviare un processo di crescita interiore. Occorre incontrare l&#8217;Altro psichico, con il quale entrare in relazione e recuperare quella funzione madre-bambino, così fondamentale allo <strong>sviluppo di un corretto apparato predisposto a pensare i pensieri</strong>.</p>
<h3>Chi è l&#8217;Altro?</h3>
<p>L&#8217;Altro è un &#8220;tu&#8221; che nella psicoterapia dinamica, o psicoanalisi, viene vissuto tramite il <em>transfert</em> tra terapeuta e paziente, l&#8217;Altro è il &#8220;tu più autentico&#8221; che ogni essere umano proietta esternamente, nei primi anni di vita sul <em>care giver</em> e poi più avanti verso gli <em>altri significativi</em> (mentori, maestri, etc&#8230;).</p>
<p>Nella relazione terapeutica, dopo aver instaurato un <em>setting</em> adeguato, accompagnati dal terapeuta torniamo nuovamente a <strong>contattare quelle angosce ataviche che innescano i meccanismi difensivi</strong> con i quali ci siamo adattati al mondo, ma che possono anche, come abbiamo visto, ingabbiarci in una &#8220;vita a metà&#8221; o &#8220;non vita&#8221;.</p>
<div id="attachment_1111" style="width: 990px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1111" class="size-medium wp-image-1111" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/AdobeStock_254430291-980x694.jpg" alt="" width="980" height="694" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/AdobeStock_254430291-980x694.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/12/AdobeStock_254430291-1600x1133.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /><p id="caption-attachment-1111" class="wp-caption-text">Psicoterapia di gruppo</p></div>
<h3>L&#8217;Altro nel gruppo</h3>
<p><strong>Possiamo fare esperienza dell&#8217;Altro anche attraverso la psicoterapia di gruppo</strong>, il gruppo può rivelarsi un ottimo contenitore per imparare a pensare.</p>
<p>L&#8217;aspetto fondamentale è la relazione, è nella relazione che l&#8217;Io si costituisce, e sempre nella relazione si costituisce patologia e cura.</p>
<p>Grazie alla cura possiamo tornare a dare senso alla vita, ai significati che ci attendono per imparare a strutturare forme di conoscenza più profonda.</p>
<p>Come ci ricorda Enrique Pichon-Rivière, la conoscenza nasce da tre fondamentali fattori quali:</p>
<ul>
<li>l&#8217;esperienza</li>
<li>la riflessione</li>
<li>la trasformazione</li>
</ul>
<p>Senza questi passaggi, consequenziali e circolari, la psiche umana difficilmente potrà evolvere. Ogni esperienza è fonte di conoscenza, ma deve poter essere pensata (riflettuta), altrimenti non fornirà alcuna trasformazione (crescita). Da una sana trasformazione ne consegue un altrettanto sano adattamento alla vita.</p>
<h2>La meditazione per calmare la mente e i pensieri che disturbano</h2>
<p>Quando la mente si affolla di pensieri, <strong>la meditazione può essere un ottimo strumento per disintossicarla</strong>. Bastano pochi minuti al giorno: la ripetizione degli esercizi di focalizzazione rende la mente più stabile e quieta. Lo stato di allerta tende a scemare, il metabolismo mentale ritorna in condizioni fisiologiche. Anche i pensieri disturbanti, che si attivano come difese, hanno meno ragione di esistere.</p>
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<h2>L&#8217;importanza del silenzio per spegnere i pensieri disturbanti</h2>
<p>In questo video Lama Paljin Tulku Rinpoche illustra come il silenzio possa essere la medicina della mente, contro i pensieri disturbanti.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Tavola rotonda - Una grande medicina: il silenzio" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/KQzNuJb3gt0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2024/05/IMG_4707.jpg" width="100"  height="100" alt="Psicologo Livorno prezzi" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://matteomannucci.it/author/mama/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Matteo Mannucci</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p><em>Psicologo clinico, Guida in pratiche Meditative, Facilitatore in Mindfulness (ric. IPHM), Master DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare), Master in Sessuologia Clinica, Master in Linguaggi della Psiche, Conoscitore in psicosomatica</em></p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://matteomannucci.it/_mamawp" target="_self" >matteomannucci.it/_mamawp</a></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://matteomannucci.it/2021/12/15/i-pensieri-disturbanti-come-mai-disturbano/">I pensieri disturbanti come mai disturbano?</a> proviene da <a href="https://matteomannucci.it">Dr. Matteo Mannucci - Psicologo a Livorno</a>.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Gestire il cambiamento attraverso la meditazione</title>
		<link>https://matteomannucci.it/2021/10/23/gestire-il-cambiamento-attraverso-la-meditazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mannucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Oct 2021 20:31:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Sguardo a oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="309" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/ross-findon-mG28olYFgHI-unsplash1-scaled-550x309.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="ross findon mG28olYFgHI unsplash1" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/ross-findon-mG28olYFgHI-unsplash1-scaled-550x309.jpg 550w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/ross-findon-mG28olYFgHI-unsplash1-scaled-980x551.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/ross-findon-mG28olYFgHI-unsplash1-scaled-1600x900.jpg 1600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/ross-findon-mG28olYFgHI-unsplash1-scaled-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Il testo che segue è la sintesi di una riflessione su come &#8220;gestire il cambiamento&#8221; di Andrea Capellari, insegnante di meditazione, relativa alla presentazione del corso &#8220;La rivoluzione interiore&#8221; (da gennaio a novembre 2021) realizzato in collaborazione con l&#8217;Istituto Lama Zon Khapa di Napoli. Un corso al quale ho avuto l&#8217;onore di partecipare e che &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://matteomannucci.it/2021/10/23/gestire-il-cambiamento-attraverso-la-meditazione/">Gestire il cambiamento attraverso la meditazione</a> proviene da <a href="https://matteomannucci.it">Dr. Matteo Mannucci - Psicologo a Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="309" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/ross-findon-mG28olYFgHI-unsplash1-scaled-550x309.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="ross findon mG28olYFgHI unsplash1" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/ross-findon-mG28olYFgHI-unsplash1-scaled-550x309.jpg 550w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/ross-findon-mG28olYFgHI-unsplash1-scaled-980x551.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/ross-findon-mG28olYFgHI-unsplash1-scaled-1600x900.jpg 1600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/ross-findon-mG28olYFgHI-unsplash1-scaled-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Il testo che segue è la sintesi di una riflessione su come &#8220;gestire il cambiamento&#8221; di Andrea Capellari, insegnante di meditazione, relativa alla presentazione del corso &#8220;La rivoluzione interiore&#8221; (da gennaio a novembre 2021) realizzato in collaborazione con l&#8217;<a href="https://www.iltk.org/napoli/" target="_blank" rel="noopener">Istituto Lama Zon Khapa di Napoli</a>. Un corso al quale ho avuto l&#8217;onore di partecipare e che mi ha cambiato la vita.</p>
<h2>Il cambiamento</h2>
<p><strong>Il cambiamento è sempre un </strong><em><strong>continuum</strong>,</em> anche se possiamo ritenerlo casuale, accidentale o forzato. Porci all&#8217;interno di un&#8217;ottica cosciente può coordinare il cambiamento, ma non può fermalo, né incoraggiarlo; <strong>il cambiamento procede per i suoi ritmi.</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">Il timone della barca può essere diretto, ma la barca in mare mai si ferma.</p>
</blockquote>
<div id="attachment_1084" style="width: 990px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1084" class="size-medium wp-image-1084" title="chris lawton 5IHz5WhosQE unsplash2" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/chris-lawton-5IHz5WhosQE-unsplash2-980x653.jpg" alt="chris lawton 5IHz5WhosQE unsplash2" width="980" height="653" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/chris-lawton-5IHz5WhosQE-unsplash2-980x653.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/chris-lawton-5IHz5WhosQE-unsplash2-1600x1066.jpg 1600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/chris-lawton-5IHz5WhosQE-unsplash2.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /><p id="caption-attachment-1084" class="wp-caption-text">Photo by <a href="https://unsplash.com/@chrislawton?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Chris Lawton</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/change?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p></div>
<h3>Abbiamo paura del cambiamento</h3>
<p><strong>L&#8217;essere umano per sua natura teme il cambiamento e per sfuggirgli attua due meccanismi</strong>, spesso inconsci:</p>
<ul>
<li>la compulsività (meccanismo di rinforzo negativo): si compiono azioni per placare l&#8217;ansia di un disagio</li>
<li>l&#8217;impulsività (meccanismo di rinforzo positivo) si mettono in pratica azioni per cercare e raggiungere il piacere</li>
</ul>
<p>Non c&#8217;è consapevolezza di questi meccanismi, se non quando il meccanismo è già scattato. Questi meccanismi fanno parte di un tipo di cambiamento involontario che blocca l&#8217;evoluzione.</p>
<p><mark><strong>La mente umana può aumentare le capacità attenzionali</strong>, imparando a regolare le risposte affettive come reazioni automatiche alle informazioni che riceve sia dall&#8217;esterno che dall&#8217;interno.</mark></p>
<h2>La gestione del cambiamento</h2>
<p>Più diventiamo succubi di eventi, più siamo confusi e sempre meno lungimiranti, <strong>la compulsività non pianifica, ma reagisce al disagio</strong>. Stesso discorso per l&#8217;impulsività che si configura come una reazione miope all&#8217;urgenza di avere piacere.</p>
<div id="attachment_1085" style="width: 990px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1085" class="size-medium wp-image-1085" title="aziz acharki PUvPZckRnOg unsplash1" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/aziz-acharki-PUvPZckRnOg-unsplash1-980x662.jpg" alt="aziz acharki PUvPZckRnOg unsplash1" width="980" height="662" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/aziz-acharki-PUvPZckRnOg-unsplash1-980x662.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/aziz-acharki-PUvPZckRnOg-unsplash1-1600x1082.jpg 1600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/aziz-acharki-PUvPZckRnOg-unsplash1.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /><p id="caption-attachment-1085" class="wp-caption-text">Photo by <a href="https://unsplash.com/@acharki95?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Aziz Acharki</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/change?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p></div>
<h3>Il cambiamento deve essere radicale</h3>
<p>Il cambiamento è un passaggio da uno stato all&#8217;altro, occorre quindi avere una <strong>chiara visione dell&#8217;obiettivo</strong> con altrettanta motivazione a ottenerlo.<br />
<strong>Dalla motivazione sorgono, volontà, priorità e resilienza</strong>, proporzionali a quanto si è in grado di poter vedere un obiettivo futuro, <strong>il cui valore supera le difficoltà estemporanee</strong>.</p>
<p><mark>Il meccanismo compulsivo-impulsivo è estemporaneo, approssimativo, rimane in periferia, non è mai profondo, non è una cura, ma un pagliativo, non combatte le cause, ma nasconde i sintomi.</mark></p>
<p>Non è risolutivo perché per essere tale si richiede autenticità e lungimiranza che a loro volta necessitano di equilibrio, non di istintualità o immediatezza.</p>
<section class="suggested_post"><div class="flex items-center justify-center"><div class="mr-4 fill-current align-middle inline-block h-6 w-6"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 20 20"><path d="M10 20a10 10 0 1 1 0-20 10 10 0 0 1 0 20zm0-2a8 8 0 1 0 0-16 8 8 0 0 0 0 16zm-2-8V5h4v5h3l-5 5-5-5h3z"/></svg></div><div class="text-xl">Lettura consigliata</div></div> <article class="rps_include_content_wrap mx-auto md:w-2/4 mt-4 mb-4  bg-gray-200 text-center rounded p-4 border border-mbc block"><h4><a href="https://matteomannucci.it/2020/11/15/psicologia-del-piacere-secondo-il-buddhismo/">Nekkhamma: il deficit del piacere e l’appagamento della felicità</a></h4><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/11/henry-be-6mwtDZUOFrw-unsplash-scaled-800x600.jpg" class="attachment-simple-gallery size-simple-gallery wp-post-image" alt="henry be 6mwtDZUOFrw unsplash" /><p>https://youtu.be/HCjWimjUlAc La psicologia del piacere in un nuovo appuntamento con Andrea Capellari, presso il Mandala Centro Studi Tibetani di Milano, per una seconda lezione su Nekkhamma (il piacere della rinuncia)</p>
<p class="more-link-container"><a href="https://matteomannucci.it/2020/11/15/psicologia-del-piacere-secondo-il-buddhismo/#more-436" class="more-link">Leggi il post</a></p>
</article></section>
<p>Conscio, consapevole, è termine opposto a inconscio, inconsapevole, <strong>la volontarietà trova sempre la sua base nell&#8217;essere cosciente</strong>, se non si è coscienti si diventa involontari senza alcuna possibilità di deliberare alcun cambiamento.</p>
<p><strong>Se vogliamo imparare a gestire il cambiamento, occorre cominciare dalla nostra interiorità</strong>, dall&#8217;epicentro dell&#8217;essere umano. Tutti noi viviamo una parentesi di tempo, il tempo non è un concetto, <strong>il nostro vivere è sintetizzato nel nostro esaurirci come processo primario di cambiamento</strong>.</p>
<p><mark>La nostra intelligenza è sfruttare al massimo la parentesi di tempo che ci viene data, allineandoci il più possibile con lo spazio nel quale siamo inclusi.</mark></p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">Con gioia dirigiamo il nostro tempo verso ciò che siamo e ciò che c&#8217;è.</p>
<p style="text-align: center;">Andrea Capellari</p>
</blockquote>
<p><a href="https://www.iltk.org/napoli/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1083 aligncenter" title="80594411 2423608377747788 7563782036431831040 n" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/80594411_2423608377747788_7563782036431831040_n-564x564.jpg" alt="80594411 2423608377747788 7563782036431831040 n" width="564" height="564" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/80594411_2423608377747788_7563782036431831040_n.jpg 564w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/80594411_2423608377747788_7563782036431831040_n-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 564px) 100vw, 564px" /></a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2024/05/IMG_4707.jpg" width="100"  height="100" alt="Psicologo Livorno prezzi" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://matteomannucci.it/author/mama/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Matteo Mannucci</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p><em>Psicologo clinico, Guida in pratiche Meditative, Facilitatore in Mindfulness (ric. IPHM), Master DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare), Master in Sessuologia Clinica, Master in Linguaggi della Psiche, Conoscitore in psicosomatica</em></p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://matteomannucci.it/_mamawp" target="_self" >matteomannucci.it/_mamawp</a></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://matteomannucci.it/2021/10/23/gestire-il-cambiamento-attraverso-la-meditazione/">Gestire il cambiamento attraverso la meditazione</a> proviene da <a href="https://matteomannucci.it">Dr. Matteo Mannucci - Psicologo a Livorno</a>.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Il Disturbo Post traumatico da Stress (PTSD)</title>
		<link>https://matteomannucci.it/2021/07/17/il-disturbo-post-traumatico-da-stress-ptsd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mannucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jul 2021 04:54:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/jack-b-o1radglopDA-unsplash1-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="jack b o1radglopDA unsplash1" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/jack-b-o1radglopDA-unsplash1-550x367.jpg 550w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/jack-b-o1radglopDA-unsplash1-980x653.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/jack-b-o1radglopDA-unsplash1-1600x1066.jpg 1600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/jack-b-o1radglopDA-unsplash1-600x400.jpg 600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/jack-b-o1radglopDA-unsplash1.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Il Disturbo Post traumatico da Stress (Post Traumatic Stress Disorder, PTSD) è una sindrome che si manifesta a seguito di un evento traumatico che ha coinvolto la persona in prima persona oppure in seconda persona, oppure in modo collettivo. Si tratta di un evento che ha messo la persona in grave pericolo di vita: calamità &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/jack-b-o1radglopDA-unsplash1-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="jack b o1radglopDA unsplash1" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/jack-b-o1radglopDA-unsplash1-550x367.jpg 550w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/jack-b-o1radglopDA-unsplash1-980x653.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/jack-b-o1radglopDA-unsplash1-1600x1066.jpg 1600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/jack-b-o1radglopDA-unsplash1-600x400.jpg 600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/jack-b-o1radglopDA-unsplash1.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Il Disturbo Post traumatico da Stress <span class="aCOpRe">(<em>Post Traumatic Stress</em> Disorder, PTSD) </span>è una <strong>sindrome che si manifesta a seguito di un evento traumatico che ha coinvolto la persona in prima persona oppure in seconda persona, oppure in modo collettivo</strong>. Si tratta di un evento che ha messo la persona in grave pericolo di vita: calamità naturali, guerre, violenze fisiche e sessuali.</p>
<p>La caratteristica principale del Disturbo Post traumatico da Stress è che <strong>l&#8217;evento traumatico non è stato elaborato correttamente dalla memoria, </strong>per questo motivo può ripresentarsi alla mente del soggetto in correlazione a uno stimolo esterno o interno. <strong>Il soggetto è così vittima di una memoria intrusiva</strong> che lo costringe ad una rivisitazione inconscia del trauma scatenando effetti analoghi all&#8217;evento originario.</p>
<div id="attachment_968" style="width: 990px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-968" class="size-medium wp-image-968" title="artturi jalli aWEkcHokLLU unsplash" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/artturi-jalli-aWEkcHokLLU-unsplash-980x792.jpg" alt="artturi jalli aWEkcHokLLU unsplash" width="980" height="792" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/artturi-jalli-aWEkcHokLLU-unsplash-980x792.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/artturi-jalli-aWEkcHokLLU-unsplash-1600x1294.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /><p id="caption-attachment-968" class="wp-caption-text">Photo by <a href="https://unsplash.com/@artturijalli?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Artturi Jalli</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/thunder?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p></div>
<p>I sintomi del Disturbo Post traumatico da Stress  sono evitamento, depressione, memorie intrusive, ipervigilanza, rabbia difensiva per situazioni apparentemente neutrali.</p>
<h2>La qualità del sonno come anticipatore del Disturbo Post traumatico da Stress</h2>
<div id="attachment_963" style="width: 990px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-963" class="size-medium wp-image-963" title="krista mangulsone RnR12I78SFo unsplash" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/06/krista-mangulsone-RnR12I78SFo-unsplash-scaled-980x608.jpg" alt="krista mangulsone RnR12I78SFo unsplash" width="980" height="608" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/06/krista-mangulsone-RnR12I78SFo-unsplash-scaled-980x608.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/06/krista-mangulsone-RnR12I78SFo-unsplash-scaled-1600x992.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /><p id="caption-attachment-963" class="wp-caption-text">Photo by <a href="https://unsplash.com/@krista?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Krista Mangulsone</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/sleep?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p></div>
<p>Nella diagnosi del Disturbo Post traumatico da Stress uno dei predittori è proprio il disturbo del sonno.</p>
<p><mark>Il sonno ha un&#8217;importante funzione di rimodulazione del vissuto emozionale.</mark></p>
<p><strong>Quando il sonno è disturbato anziché agire beneficamente per il soggetto tende ad acuire il problema</strong>, in questo caso correlato al PTSD.</p>
<p><strong>Il sonno viene misurato registrando l&#8217;attività delle zone cerebrali</strong>, nello specifico: zona temporale, frontale e occipitale. Elettrodi sono posti sullo scalpo del soggetto misurano i cicli di differenza di potenziale, che avvengono come scariche tra i neuroni di una determinata zona.</p>
<p>Durante la veglia si registrano cicli di onde di 20-25 Hz (cicli al secondo), durante il sonno REM da 4 a 8 Hz, durante il sonno non REM da 0,5 a 8 Hz.</p>
<p>Il sonno si suddivide in un due parti che si alternano ogni 90 minuti:</p>
<ul>
<li><strong>REM</strong> (<em>Rapid Eye Movement</em>) caratterizzato da movimenti rapidi oculari</li>
<li><strong>non REM</strong> caratterizzato da onde lente SWS, <em>Slow Sleep Wave</em></li>
</ul>
<p><strong>Il disturbo post traumatico da stress altera soprattutto il sonno  REM innescando un circolo vizioso</strong> anche a coinvolgere il sonno non REM.</p>
<p><mark>Il sonno non REM caratterizzato da onde Delta mette in contatto neuroni anche molto distanti tra loro.</mark></p>
<p><strong>Un sonno disturbato</strong>, durante la diagnosi di Disturbo Post traumatico da Stress, può essere un <strong>predittore</strong> della sindrome anche dopo 4-6 mesi dalla comparsa della sintomatologia.</p>
<p>La PET, Tomografia a emissione di positroni, è la tecnologia di elezione per lo studio del sonno.</p>
<p><strong>Il funzionamento della PET è basato sull&#8217;inoculazione in vena di un positrone</strong> (particella antielettrone ha carica elettrica +1, uguale e opposta all&#8217;elettrone) che viaggia all&#8217;interno di una molecola.</p>
<p><mark>Il principio su cui si basa la PET è legato al metabolismo cerebrale, ovvero quelle aree più attivate sono le aree che consumano più ossigeno. </mark></p>
<p>La molecola con cui viaggia il positrone viene attratta nelle zone caratterizzate da una maggiore attività cerebrale (ci sono 350 molecole per 350 studi funzionali diversi).</p>
<div id="attachment_964" style="width: 990px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-964" class="size-medium wp-image-964" title="istock pet" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/istock-pet-980x654.jpg" alt="istock pet" width="980" height="654" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/istock-pet-980x654.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/istock-pet-1600x1067.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /><p id="caption-attachment-964" class="wp-caption-text">PET &#8211; Tomografia Computerizzata a Emissione di Positroni</p></div>
<p>La molecola una volta superata la barriera ematoencefalica entra in relazione con il neurone, <strong>il positrone emette un raggio di luce che viene captato dalla struttura a cristalli posta intorno alla testa del soggetto</strong>. Successivamente attraverso un computer viene mostrata l&#8217;immagine cerebrale delle aree più attive in un determinato contesto.</p>
<p>Circa lo studio del sonno, esami PET hanno mostrato come durante il sonno REM la corteccia prefrontale risulti essere inibita, rispetto a una iperattivazione del sistema limbico.</p>
<p><mark>L&#8217;attivazione del sistema limbico, principalmente dell&#8217;amigdala, può essere la causa di insonnia e incubi.</mark></p>
<p><strong>Durante il sonno REM è come se il cervello ripetesse gli stessi <em>pattern</em> di attivazione della situazione di veglia</strong>, quasi facesse un &#8220;ripasso&#8221; di quanto avvenuto durante la giornata. Il sonno REM ha un ruolo cruciale circa la memoria procedurale e dichiarativa, è quindi importante all&#8217;apprendimento di nuove abilità.</p>
<h2>Il ruolo delle neocorteccia, amigdala e ippocampo</h2>
<p>Il disturbo del sonno relativo al PTSD comporta <strong>una non integrazione della memoria traumatica</strong>. L&#8217;ippocampo, sede della memoria semantica, non riesce a trasferire correttamente l&#8217;informazione alla neocorteccia, sede della memoria associativa.</p>
<div id="attachment_965" style="width: 465px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-965" class=" wp-image-965" title="hippocampus1" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/hippocampus1-725x716.jpg" alt="hippocampus1" width="455" height="449" /><p id="caption-attachment-965" class="wp-caption-text">Ippocampo e amigdala</p></div>
<p>Quindi un qualsiasi evento può innescare un comportamento non legato alla situazione presente, ma che in realtà è strettamente collegato al trauma subito.</p>
<p>Ricordiamo che l&#8217;informazione di uno stimolo viaggia dalla neocorteccia  all&#8217;amigdala, sede della memoria emozionale, che processa l&#8217;informazione confrontandola con quella in memoria, e alla fine fa scattare un comportamento.</p>
<p><mark>Nel caso del Disturbo Post traumatico da Stress, una non corretta comunicazione tra neocorteccia, amigdala e ippocampo, può far scatenare comportamenti che ricordano l&#8217;evento traumatico.</mark></p>
<p>Lo scambio di informazioni circa gli stimoli è continuo tra neocorteccia, amigdala e ippocampo. Durante la fase di veglia (onde Alfa, Beta 1 e Gamma, alta attività da 12 a 20 Hz) l&#8217;informazione circola dalla neocorteccia verso amigdala e ippocampo.</p>
<p>Nel sonno non REM (onde Delta 0,5-4 Hz), le onde lente (<em>Slow Sleep Wave</em>) trasferiscono le informazioni dall&#8217;ippocampo e amigdala nuovamente verso le neocorteccia.</p>
<p>Nella fase del sonno REM (onde Teta, 4-8 Hz) si ha il consolidamento delle informazioni nella neocorteccia. <strong>L&#8217;acetilcolina (neurotrasmettitore) in alto livello facilita l&#8217;apprendimento</strong>.</p>
<p>L&#8217;alterazione del sonno, <strong>porta a una riduzione di materia grigia nell&#8217;ippocampo, amigdala, giro del cingolo anteriore e lobo laterale</strong>, e danneggia la corretta integrazione dell&#8217;informazione appresa.</p>
<h2>Resilienza e suscettibilità al trauma</h2>
<p><mark>Il trauma è un evento improvviso che altera in modo negativo l&#8217;equilibro omeostatico della psiche di un individuo.</mark></p>
<div id="attachment_966" style="width: 390px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-966" class=" wp-image-966" title="x N4QTBfNQ8Nk unsplash1" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/x-N4QTBfNQ8Nk-unsplash1-649x980.jpg" alt="x N4QTBfNQ8Nk unsplash1" width="380" height="574" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/x-N4QTBfNQ8Nk-unsplash1-649x980.jpg 649w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/x-N4QTBfNQ8Nk-unsplash1-1059x1600.jpg 1059w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/x-N4QTBfNQ8Nk-unsplash1.jpg 1324w" sizes="auto, (max-width: 380px) 100vw, 380px" /><p id="caption-attachment-966" class="wp-caption-text">Photo by <a href="https://unsplash.com/@speckfechta?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">x )</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/free-climbing?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p></div>
<p>L&#8217;etimologia di trauma è &#8220;ferita&#8221;, ad essere ferita in questo caso è la psiche, quando parliamo di psiche stiamo riferendoci alla totalità dell&#8217;individuo sia mente che corpo.</p>
<section class="suggested_post"><div class="flex items-center justify-center"><div class="mr-4 fill-current align-middle inline-block h-6 w-6"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 20 20"><path d="M10 20a10 10 0 1 1 0-20 10 10 0 0 1 0 20zm0-2a8 8 0 1 0 0-16 8 8 0 0 0 0 16zm-2-8V5h4v5h3l-5 5-5-5h3z"/></svg></div><div class="text-xl">Lettura consigliata</div></div> <article class="rps_include_content_wrap mx-auto md:w-2/4 mt-4 mb-4  bg-gray-200 text-center rounded p-4 border border-mbc block"><h4><a href="https://matteomannucci.it/2021/04/17/quando-il-ghiaccio-si-rompe-nevrosi-e-psicosi/">Quando il ghiaccio si rompe: nevrosi e psicosi</a></h4><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/christian-englmeier-YfJJ1Lj2iqc-unsplash-800x600.jpg" class="attachment-simple-gallery size-simple-gallery wp-post-image" alt="christian englmeier YfJJ1Lj2iqc unsplash" /><p>La psiche Anima, psiche, soffio, vento, coscienza, flusso, fiume, sono molti i sostantivi con cui da oltre duemila anni si cerca di rappresentare l&#8217;accadere della vita che “anima” l&#8217;essere umano,</p>
<p class="more-link-container"><a href="https://matteomannucci.it/2021/04/17/quando-il-ghiaccio-si-rompe-nevrosi-e-psicosi/#more-849" class="more-link">Leggi il post</a></p>
</article></section>
<p><strong>Dalla suscettibilità al trauma potranno conseguire disturbi come</strong>: sindrome da disturbo post traumatico da stress (PTSD), disturbo dell&#8217;umore, della personalità, disturbo del comportamento alimentare, disturbo <em>borderline</em>, altre forme di nevrosi e psicosi.</p>
<p>Ciascuno di noi può essere più o meno suscettibile all&#8217;esordio patologico a seguito di trauma, <strong>la differenza sta nel grado di suscettibilità e di resilienza</strong>.</p>
<h3>La resilienza al trauma</h3>
<p><mark>Per resilienza al trauma si intende la capacità di attuare strategie di <em>coping</em> al fine di rispondere in modo adattativo alle condizioni traumatiche, esibendo assenza di patologia.</mark></p>
<p>La resilienza è costituita da:</p>
<ul>
<li>caratteristiche della personalità</li>
<li>materiale genetico ereditato</li>
<li>supporto ambientale</li>
<li>intensità degli stimoli traumatici</li>
</ul>
<p>In ogni caso le ricerche dimostrano comunque che anche <strong>la resilienza ha una soglia oltre la quale si diventa suscettibili agli eventi traumatici</strong>.</p>
<p><mark>La resilienza unita alla soddisfazione della propria vita rappresentano una protezione di fronte agli eventi traumatici.</mark></p>
<p>I correlati neurobiologici che coinvolgono la resilienza sono:</p>
<ul>
<li>la corteccia prefrontale</li>
<li>il giro del cingolo anteriore</li>
<li>l&#8217;insula</li>
</ul>
<p>Essi costituiscono il <em>salience network</em> (<em>network</em> che valuta la salienza degli stimoli). Il <em>salience network</em> comunica da un lato con il sistema limbico (costituito da amigdala, ippocampo, ipotalamo) e dall&#8217;altro con le strutture sottocorticali.</p>
<h3>Suscettibilità al trauma</h3>
<p>Sempre a un livello neurobiologico la suscettibilità al trauma riguarda aree:</p>
<ul>
<li>ventrale tegmentale</li>
<li>amigdala</li>
<li>nucleo accumbens</li>
<li>corteccia prefrontale</li>
</ul>
<p>Si tratta di aree ricche di neuroni dopaminergici (ormone della gratificazione) che sono collegati a zone noradrenergiche (noradrenalina, neurotrasmettitore, prepara l&#8217;individuo all&#8217;attacco o alla fuga), aree ad alta valenza attenzionale.</p>
<p>Ipotalamo e l&#8217;ippocampo sono in stretta comunicazione, così nella maniera in cui l&#8217;ippocampo invia segnali all&#8217;ipotalamo questi rilascia o meno glucocorticoidi (ormoni steroidei) che a loro volta mediano il rilascio di cortisolo (ormone dello stress).</p>
<section class="suggested_post"><div class="flex items-center justify-center"><div class="mr-4 fill-current align-middle inline-block h-6 w-6"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 20 20"><path d="M10 20a10 10 0 1 1 0-20 10 10 0 0 1 0 20zm0-2a8 8 0 1 0 0-16 8 8 0 0 0 0 16zm-2-8V5h4v5h3l-5 5-5-5h3z"/></svg></div><div class="text-xl">Lettura consigliata</div></div> <article class="rps_include_content_wrap mx-auto md:w-2/4 mt-4 mb-4  bg-gray-200 text-center rounded p-4 border border-mbc block"><h4><a href="https://matteomannucci.it/2020/10/31/kum-festival-2020-la-cura-del-trauma/">KUM! Festival 2020: La Cura, del Trauma</a></h4><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="388" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/10/Cover_Post_KUM2020-700x388-1-700x388.png" class="attachment-simple-gallery size-simple-gallery wp-post-image" alt="Cover Post KUM2020 700x388 1" /><p> KUM! La Cura KUM! Festival dedicato a La Cura, andato in scena dal 16 al 18 ottobre 2020 presso La Mole (Ancona), ci ha lasciato una</p>
<p class="more-link-container"><a href="https://matteomannucci.it/2020/10/31/kum-festival-2020-la-cura-del-trauma/#more-342" class="more-link">Leggi il post</a></p>
</article></section>
<p><mark>La ricerca ha dimostrato come la sostanza grigia (densità neuronale) sia diversa in soggetti suscettibili e in soggetti resilienti al trauma</mark>.</p>
<p><strong>I soggetti suscettibili al trauma presentano più sostanza grigia nell&#8217;amigdala e in generale nel sistema limbico</strong>.<br />
Ad esempio: il meccanismo di reazione relativo al ritiro sociale, mostra una cronica attivazione del ippocampo che presenta più sostanza grigia.<strong> Mentre per i soggetti resilienti la sostanza grigia è maggiore nel <em>salience network</em></strong>.</p>
<p><mark>Quando parliamo di resilienza e di suscettibilità al trauma si parla anche di differenze morfologiche tra nodi e connettività cerebrale.</mark></p>
<p><strong>Per nodi si intendono quelle regioni che sono collegati a altre regioni</strong>, ovviamente regioni o nodi di neuroni.<br />
La connettività invece può essere spiegata con alcune teorie come:</p>
<ul>
<li>la teoria dei grafi, la connettività dipende dal <em>clustering</em> (vicinanza dei nodi) e <em>datanet</em> (lunghezza del collegamento tra un nodo e l&#8217;altro)</li>
<li>analisti statistica covariata, si analizza quanto le regioni siano correlate tra loro</li>
<li>analisi del seme, dopo aver stabilito una zona del cervello come &#8220;seme&#8221;, si analizza quanto correla con altri semi</li>
<li>analisi delle variabili indipendenti, indipendentemente da regioni e o semi, si analizza la densità in <em>voxel</em> (controparte tridimensionale del pixel, bidimensionale, che rappresenta l&#8217;unità dell&#8217;area) della sostanza grigia in correlazione alle regioni.</li>
</ul>
<h2>Strutture cerebrali coinvolte nel trauma</h2>
<p><strong>A livello neurobiologico il trauma coinvolge principalmente il sistema limbico</strong> costituito da: amigdala, ippocampo, ipotalamo, giro ippocampale e parte della corteccia cerebrale o neo-corteccia.</p>
<p><mark>Il trauma può essere visto anche come una malattia della plasticità</mark></p>
<p>La plasticità cerebrale è la capacità del nostro cervello di modificare in modo irreversibile le strutture che lo costituiscono, al fine di sviluppare un adattamento il più funzionale possibile all&#8217;ambiente che lo circonda. Il trauma è come se bloccasse questa capacità irrigidendo l&#8217;intero sistema neuropsicosomatico.</p>
<section class="suggested_post"><div class="flex items-center justify-center"><div class="mr-4 fill-current align-middle inline-block h-6 w-6"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 20 20"><path d="M10 20a10 10 0 1 1 0-20 10 10 0 0 1 0 20zm0-2a8 8 0 1 0 0-16 8 8 0 0 0 0 16zm-2-8V5h4v5h3l-5 5-5-5h3z"/></svg></div><div class="text-xl">Lettura consigliata</div></div> <article class="rps_include_content_wrap mx-auto md:w-2/4 mt-4 mb-4  bg-gray-200 text-center rounded p-4 border border-mbc block"><h4><a href="https://matteomannucci.it/2021/03/25/il-tantra-per-un-riassetto-neuropsicosomatico/">Il Tantra per un riassetto neuropsicosomatico</a></h4><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/03/zdenek-machacek-Vu4-Il_2Kdo-unsplash-800x600.jpg" class="attachment-simple-gallery size-simple-gallery wp-post-image" alt="zdenek machacek Vu4 Il 2Kdo unsplash" /><p>La mente come un colibrì è una bella analogia che Andrea Capellari ha utilizzato durante una lezione di introduzione al Tantra presso il Centro Mandala di Milano. Come il colibrì</p>
<p class="more-link-container"><a href="https://matteomannucci.it/2021/03/25/il-tantra-per-un-riassetto-neuropsicosomatico/#more-797" class="more-link">Leggi il post</a></p>
</article></section>
<p><mark>L&#8217;evento traumatico è costituto da stimoli inaspettati, intensi, improvvisi, che rompono, fratturano (dai cui trauma), l&#8217;omeostasi psichica della persona.</mark></p>
<h3>La neocorteccia</h3>
<div id="attachment_969" style="width: 509px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-969" class="size-medium wp-image-969" title="neocorteccia" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/neocorteccia-499x280.jpg" alt="neocorteccia" width="499" height="280" /><p id="caption-attachment-969" class="wp-caption-text">Neocorteccia, sistema limbico e cervello rettiliano</p></div>
<p><strong>L&#8217;evento traumatico viene sempre percepito come un evento che mette a rischio la propria incolumità</strong>. Il trauma irrompe nella neo-corteccia che dovrebbe funzionare come filtro, e invade l&#8217;area del sistema limbico (zona predisposta al controllo emotivo).</p>
<p><mark>Il trauma si struttura su una mancata capacità di elaborazione delle informazioni che provengono dagli stimoli traumatici e traumatizzanti.</mark></p>
<p><strong>Pertanto le informazioni non riescono ad essere processate</strong>, quindi evolvere in memoria semantica/dichiarativa (ippocampo), <strong>ma rimangono memorie emozionali e sensoriali</strong> (amigdala), memorie reattive, che si attivano con estrema facilità.</p>
<p><mark> Nel trauma si riscontra una iperattivazione dell&#8217;amigdala e una ipoattivazione dell&#8217;ippocampo.</mark></p>
<h3>Il talamo</h3>
<div id="attachment_970" style="width: 522px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-970" class="size-medium wp-image-970" title="talamo" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/07/talamo-512x459.png" alt="talamo" width="512" height="459" /><p id="caption-attachment-970" class="wp-caption-text">Talamo</p></div>
<p>Il talamo (centro deputato al controllo del sonno, della regolazione termica, delle risposte automatiche) svolge un&#8217;importante funzione di regolazione dell&#8217;omeostasi dell&#8217;organismo. Fa parte dell&#8217;asse ipotalamo-ipofisi-surrene, ha la funzione di attivare, nella zona surrenale, i glucocorticoidi (ormone dello stress) che mobilitano la risposta agli eventi stressanti per ripristinare la condizione di equilibrio.</p>
<p><strong> Lo stress cronico produce una quantità eccessiva di cortisolo</strong> (principale ormone glucocorticoide) che a lungo andare porta a neurodegenerazione (morte neuronale) in strutture come l&#8217;ippocampo e ipotalamo.</p>
<p>Studi hanno dimostrato come anche il corpo calloso risenta dell&#8217;evento traumatico, il corpo calloso è una zona ricca di fibre nervose che contiene i due emisferi sinistro e destro. <strong>Il corpo calloso mette in comunicazione varie strutture cerebrali tra cui neo-corteccia e amigdala</strong>.</p>
<h3>Il tempo del trauma</h3>
<p>Quando il trauma avviene in età infantile si riscontra un&#8217;asimmetria del sistema limbico, il lato destro risulta più colpito, perché, rispetto al sinistro, si sviluppa prima (correlato neurobiologico della dissociazione).</p>
<p>Bambini abusati, maltrattati, mostrano una riduzione di volume cerebrale, con atrofia della corteccia e ampliamento dei ventricoli.</p>
<h3>Network e funzioni alterate</h3>
<p>Nel Disturbo Post traumatico da Stress (PTSD) altri correlati neurobiologici sono la corteccia mediale prefrontale, il giro del cingolo posteriore e l&#8217;insula.</p>
<p><strong>La corteccia prefrontale mediale è quella parte del nostro cervello adibita ai processi cognitivi superiori</strong>, del discernimento, della valutazione, della cognizione. Media le informazioni emotive degli stimoli attraverso due importanti funzioni, quella relativa al <strong>meccanismo di abituazione</strong> e quella relativa al <strong>meccanismo di estinzione</strong>.</p>
<p><strong>Il meccanismo di abituazione consente di depotenziare il carico emotivo di uno stimolo</strong>, processandolo a livello cognitivo lo stimolo avrà meno energia emotiva a carico dell&#8217;amigdala.</p>
<p><strong>Il processo di estinzione consente poi di annullare definitivamente il carico emotivo</strong> trasformando uno stimolo potenzialmente stressante in uno di tipo neutro.</p>
<p>Ricordiamo come la corteccia frontale sia coinvolta, insieme al giro del cingolo anteriore, nel meccanismo della resilienza (<em>salience network</em>). Nel Disturbo Post traumatico da Stress, la corteccia prefrontale non è in grado di applicare questi fisiologici meccanismi a stimoli che ricordano il trauma, a causa dell&#8217;iperattivazione dell&#8217;amigdala, ma anche dell&#8217;insula.</p>
<p>L&#8217;insula è un&#8217;interfaccia tra gli organi di senso e le memorie dichiarative e emozionali (funzione di rappresentazione corporea delle emozioni). Si divide in insula anteriore e posteriore. L&#8217;insula posteriore comunica con il giro del cingolo posteriore in attività inerenti alla memoria visuospaziale. L&#8217;insula anteriore, in relazione con ippocampo, ipotalamo, amigdala e cingolo anteriore, è impegnata in memorie di tipo emotive.</p>
<p><mark>Nel Disturbo Post traumatico da Stress anche l&#8217;insula risulta iperattivata, questo stato alterato rispecchia un&#8217;intensa rappresentazione delle memorie del trauma quindi un&#8217;incapacità di trasformare la memoria implicita, che contiene gli stimoli senso-motori delle esperienze del trauma, in memoria dichiarativa esplicita. </mark></p>
<h2>La memoria traumatica</h2>
<p><mark>L&#8217;evento traumatico rende la persona incapace alla gestione degli <em>stressors</em>, che per intensità e imprevedibilità mettono in scacco la possibilità di elaborazione, gestione e contenimento dell&#8217;evento stesso.</mark></p>
<p>Ogni evento incide non tanto sul nostro DNA, quanto sull&#8217;espressione genica, <strong>come un gene si esprime porta alla sintesi di una specifica proteina piuttosto che di un&#8217;altra</strong>.</p>
<p>Le proteine come i neurotrasmettitori sono alla base della modalità di interazione delle strutture che si trovano nel nostro sistema nervoso, a seconda di questa interazione potremmo avere taluni o altri comportamenti.</p>
<p><strong>Secondo Freud alla base di ogni malattia mentale c&#8217;è una forma di memoria</strong>, nel caso del trauma la memoria è caratterizzata dall&#8217;essere:</p>
<ul>
<li>vivida, memorie estremamente presenti e persistenti</li>
<li>intrusiva, appare improvvisamente nella coscienza</li>
<li>attivante l&#8217;<em>arousal</em>, il sistema di allerta e attenzione</li>
<li>egodistonica, l&#8217;io ha difficoltà nell&#8217;allontanarla (come per i pensieri ossessivo compulsivi)</li>
<li>non aderente al principio di realtà, la persona non è certa che l&#8217;evento sia realmente accaduto</li>
<li>non aderente all&#8217;identità, se l&#8217;evento è capitato, il soggetto non è sicuro sia capitato proprio a lui/lei</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2024/05/IMG_4707.jpg" width="100"  height="100" alt="Psicologo Livorno prezzi" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://matteomannucci.it/author/mama/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Matteo Mannucci</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p><em>Psicologo clinico, Guida in pratiche Meditative, Facilitatore in Mindfulness (ric. IPHM), Master DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare), Master in Sessuologia Clinica, Master in Linguaggi della Psiche, Conoscitore in psicosomatica</em></p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://matteomannucci.it/_mamawp" target="_self" >matteomannucci.it/_mamawp</a></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://matteomannucci.it/2021/07/17/il-disturbo-post-traumatico-da-stress-ptsd/">Il Disturbo Post traumatico da Stress (PTSD)</a> proviene da <a href="https://matteomannucci.it">Dr. Matteo Mannucci - Psicologo a Livorno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Plasticità e memoria</title>
		<link>https://matteomannucci.it/2021/06/05/plasticita-e-memoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mannucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2021 12:01:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="413" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/06/mario-azzi-DY2miYwMchk-unsplash-scaled-550x413.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="mario azzi DY2miYwMchk unsplash" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/06/mario-azzi-DY2miYwMchk-unsplash-scaled-550x413.jpg 550w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/06/mario-azzi-DY2miYwMchk-unsplash-scaled-980x735.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/06/mario-azzi-DY2miYwMchk-unsplash-scaled-1600x1200.jpg 1600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/06/mario-azzi-DY2miYwMchk-unsplash-scaled-600x450.jpg 600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/06/mario-azzi-DY2miYwMchk-unsplash-scaled-800x600.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Come la plasticità cerebrale struttura la memoria La plasticità cerebrale è la capacità del cervello di modificare in modo irreversibile le proprie strutture per renderle virtualmente più efficienti. Capacità è resa possibile grazie alle sinapsi, i collegamenti tra i neuroni. Uno dei più noti e importanti fenomeni di plasticità sinaptica è la Long Term Potentiantion &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://matteomannucci.it/2021/06/05/plasticita-e-memoria/">Plasticità e memoria</a> proviene da <a href="https://matteomannucci.it">Dr. Matteo Mannucci - Psicologo a Livorno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="413" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/06/mario-azzi-DY2miYwMchk-unsplash-scaled-550x413.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="mario azzi DY2miYwMchk unsplash" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/06/mario-azzi-DY2miYwMchk-unsplash-scaled-550x413.jpg 550w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/06/mario-azzi-DY2miYwMchk-unsplash-scaled-980x735.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/06/mario-azzi-DY2miYwMchk-unsplash-scaled-1600x1200.jpg 1600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/06/mario-azzi-DY2miYwMchk-unsplash-scaled-600x450.jpg 600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/06/mario-azzi-DY2miYwMchk-unsplash-scaled-800x600.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><h2>Come la plasticità cerebrale struttura la memoria</h2>
<p><mark>La plasticità cerebrale è la capacità del cervello di modificare in modo irreversibile le proprie strutture per renderle virtualmente più efficienti. Capacità è resa possibile grazie alle sinapsi, i collegamenti tra i neuroni.</mark></p>
<p><strong>Uno dei più noti e importanti fenomeni di plasticità sinaptica è la <em>Long Term Potentiantion</em> (LTP)</strong>, ovvero un <strong>potenziamento del segnale sinaptico grazie all&#8217;azione sincrona di due neuroni che scaricano insieme. </strong>Neuroni che sono pertanto stimolati in simultanea e in modo persistente.</p>
<section class="suggested_post"><div class="flex items-center justify-center"><div class="mr-4 fill-current align-middle inline-block h-6 w-6"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 20 20"><path d="M10 20a10 10 0 1 1 0-20 10 10 0 0 1 0 20zm0-2a8 8 0 1 0 0-16 8 8 0 0 0 0 16zm-2-8V5h4v5h3l-5 5-5-5h3z"/></svg></div><div class="text-xl">Lettura consigliata</div></div> <article class="rps_include_content_wrap mx-auto md:w-2/4 mt-4 mb-4  bg-gray-200 text-center rounded p-4 border border-mbc block"><h4><a href="https://matteomannucci.it/2021/05/29/plasticita-cerebrale-la-long-term-potentation-ltp/">Plasticità cerebrale: la Long Term Potentiation (LTP)</a></h4><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/05/fakurian-design-58Z17lnVS4U-unsplash1-800x600.jpg" class="attachment-simple-gallery size-simple-gallery wp-post-image" alt="fakurian design 58Z17lnVS4U unsplash1" /><p> Photo by Fakurian Design on Unsplash Per plasticità cerebrale si intende la capacità del cervello di modificare le proprie strutture e funzionalità a seguito di stimoli</p>
<p class="more-link-container"><a href="https://matteomannucci.it/2021/05/29/plasticita-cerebrale-la-long-term-potentation-ltp/#more-923" class="more-link">Leggi il post</a></p>
</article></section>
<p><mark>Nell&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Area_tegmentale_ventrale" target="_blank" rel="noopener">Area ventrale tegmentale del cervello (VTA)</a> una particolare forma di LTP sarebbe responsabile della codifica della memoria implicita che lega un determinato comportamento al meccanismo della gratificazione.</mark></p>
<div id="attachment_941" style="width: 990px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-941" class="size-medium wp-image-941" title="area ventrale tegmentale" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/06/area-ventrale-tegmentale-980x514.jpg" alt="area ventrale tegmentale" width="980" height="514" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/06/area-ventrale-tegmentale-980x514.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/06/area-ventrale-tegmentale.jpg 1194w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /><p id="caption-attachment-941" class="wp-caption-text">Area Ventrale Tegmentale &#8211; © it.sainte-anastasie.org</p></div>
<p><strong>Questo fenomeno potrebbe spiegare la dipendenza da sostanze</strong>. Condizione nella quale l&#8217;individuo ha appreso (memorizzato) che con un determinato comportamento (es: la ricerca di droga) ottiene una determinata gratificazione.</p>
<p><strong>Lo stesso Freud aveva visto come cruciale il ruolo delle memoria nelle malattie mentali</strong>. Ruolo che oggi le neuroscienze stanno mettendo in evidenza, grazie anche ad aspetti come la <a href="https://www.treccani.it/vocabolario/ricerca/metaplastico/" target="_blank" rel="noopener"><em>Metaplasticità</em></a>: la plasticità della plasticità.</p>
<p>Le sinapsi tengono traccia della plasticità passata. Se una sinapsi è stata sottoposta a LTP, difficilmente potrà presente un effetto rispondente a fenomeni opposti come la LTD (<a href="https://matteomannucci.it/2021/06/02/la-plasticita-cerebrale-organizzazione-e-funzione/"><em>Long Term Depression</em></a>).</p>
<h2>Forme di memoria patologica</h2>
<p><mark>La memoria implicita, la memoria associativa, è stata indagata anche da Hebb che, nella teorizzazione della plasticità sinaptica, aveva illustrato come essa possa nascere come conseguenza di due neuroni che scaricano insieme.</mark></p>
<p><strong>Altri fenomeni di memoria implicita li possiamo riscontrare nella forma della memoria avversativa il cui centro principale è l&#8217;amigdala</strong> (sistema limbico).</p>
<div id="attachment_944" style="width: 823px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-944" class="size-medium wp-image-944" title="sistema limbico" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/06/sistema-limbico-813x687.jpg" alt="sistema limbico" width="813" height="687" /><p id="caption-attachment-944" class="wp-caption-text">Sistema limbico &#8211; © treccani</p></div>
<p>La memoria avversativa è una particolare memoria legata al principio di conservazione che tende a proteggere l&#8217;individuo. Si attiva quando ad esempio scappiamo da un insetto per paura di essere punti. <strong>L&#8217;informazione del dolore conseguente alla puntura dell&#8217;insetto è conservata come memoria implicita da parte dell&#8217;amigdala.</strong></p>
<p><strong>La memoria avversativa può aiutare a comprendere il meccanismo delle fobie, dell&#8217;ansia e degli attacchi di panico</strong>, ovvero quando stimoli apparentemente neutri fanno scattare nella persona comportamenti di estrema avversione.</p>
<p><mark>Proprio a causa delle <em>Metaplasticità</em> sopra descritta, la memoria associativa quando si struttura sulla base di un trauma ha come conseguenza funzionalità disfunzionali e patologiche.</mark></p>
<p>I meccanismi disfunzionali legati alla memoria potrebbero essere alla base di:</p>
<ul>
<li>disturbi associativi</li>
<li>degli attacchi di panico</li>
<li>del disturbo post traumatico da stress</li>
<li>dipendenze da sostanze</li>
</ul>
<p><mark>Le sinapsi e la plasticità giocano quindi un ruolo fondamentale nella memoria e nei comportamenti che ne conseguono.</mark></p>
<h2>Le aree cerebrali dove la plasticità struttura la memoria</h2>
<p>Riepilogando, le strutture cerebrali nelle quali la <em>Long Term Potentiation</em> struttura forme di memoria, sia funzionale che patologica, sono:</p>
<ul>
<li><strong>Area Tegmentale Ventrale (VTA) o area del R<em>eward</em></strong>, dove sulla base di LTP si consolidano comportamenti legati alla ricerca di gratificazione. In patologia troviamo la dipendenza da sostanze.</li>
<li><strong>Area Cortico striatale</strong>, centro di controllo dei movimenti automatici, centro di acquisizione funzionale di <em>skills</em> (abilità motorie) e <em>habits</em> (abitudini comportamentali). Circa l&#8217;aspetto patologico di questa sede qui originano Tic, e comportamenti ossessivo compulsivi</li>
<li><strong>Area Limbica</strong>, soprattutto l&#8217;amigdala è responsabile della memoria avversativa, memoria che stimola il comportamento di fuga di fronte a una minaccia. Memoria fondamentale alla conservazione della specie, ma che diventa patologica negli attacchi di panico, nei disturbi d&#8217;ansia e nelle fobie, quando cioè uno stimolo è visto in modo altamente minaccioso da provocare comportamenti di estrema avversione</li>
</ul>
<h2>Come la psicoterapia interviene sanando la memoria patologica</h2>
<p><mark>La psicoterapia è in grado di risolvere e rimuovere gli aspetti deficitari e patologici legati alla memoria traumatica.</mark></p>
<p><strong>Intervenendo nei meccanismi con cui il cervello memorizza le informazioni.</strong> Nello specifico andando a inibire il meccanismo del <strong>consolidamento e riconsolidamento fino a giungere all&#8217;estinzione della memoria disfunzionale</strong>.</p>
<p>La memoria ricordiamo essere composta da Memoria a breve termine (MBT, basata su segnali elettrici e più labile) e Memoria a lungo termine (MLT, più duratura, basata sulla sintesi proteica).</p>
<p>La psicoterapia interviene innestandosi nel meccanismo del passaggio delle informazioni dalla Memoria di lavoro alla memoria a lungo termine, quindi <strong>nel momento di passaggio del consolidamento e riconsolidamento mnestico</strong>. <strong>Inibendolo grazie alla rievocazione dell&#8217;evento traumatico</strong>, per poi ricodificarlo in modo sempre meno disfunzionale.</p>
<p>La persona, rievocando il trauma, mediante memoria di lavoro richiama le informazioni dalla memoria a lungo termine.<strong> La rievocazione permette di ristrutturare le informazioni fino all&#8217;estinzione delle memoria patologica.</strong></p>
<p>Quando lo stimolo non avrà più alcun effetto, quando non ci saranno più attacchi fobici, compulsioni e altri meccanismi patologici allora la memoria disfunzionale potrà considerarsi definitivamente cancellata.</p>
<p><mark>Grazie all&#8217;intervento della psicoterapia si strutturano nuove e funzionali forma di plasticità che codificano la memoria di lavoro e, per trasferimento di informazione, bonificano la Memoria a lungo termine.</mark></p>
<p><strong>Dimenticare diventa quindi un processo attivo.</strong></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2024/05/IMG_4707.jpg" width="100"  height="100" alt="Psicologo Livorno prezzi" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://matteomannucci.it/author/mama/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Matteo Mannucci</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p><em>Psicologo clinico, Guida in pratiche Meditative, Facilitatore in Mindfulness (ric. IPHM), Master DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare), Master in Sessuologia Clinica, Master in Linguaggi della Psiche, Conoscitore in psicosomatica</em></p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://matteomannucci.it/_mamawp" target="_self" >matteomannucci.it/_mamawp</a></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://matteomannucci.it/2021/06/05/plasticita-e-memoria/">Plasticità e memoria</a> proviene da <a href="https://matteomannucci.it">Dr. Matteo Mannucci - Psicologo a Livorno</a>.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Il Tantra e le strategie per alleggerire la mente</title>
		<link>https://matteomannucci.it/2021/04/10/il-tantra-e-le-strategie-per-alleggerire-la-mente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mannucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Apr 2021 05:34:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[Sguardo a oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/alex-alvarez-63YVMrL2d6g-unsplash-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="alex alvarez 63YVMrL2d6g unsplash" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/alex-alvarez-63YVMrL2d6g-unsplash-550x367.jpg 550w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/alex-alvarez-63YVMrL2d6g-unsplash-980x653.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/alex-alvarez-63YVMrL2d6g-unsplash-1600x1066.jpg 1600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/alex-alvarez-63YVMrL2d6g-unsplash-600x400.jpg 600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/alex-alvarez-63YVMrL2d6g-unsplash.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Una metodologia parallela all&#8217;aspetto preliminare dei &#8220;Tre addestramenti superiori&#8221; è quello dei &#8220;Tre alleggerimenti&#8221;. L&#8217;essere ossessivi, compulsivi e afflitti è ciò di cui ci andiamo ad alleggerire, l&#8217;alleggerimento avviene realizzando il disincanto, la mente non egocentrica, la mente di saggezza. Così Andrea Capellari introduce la seconda parte della lezione di presentazione del Tantra. &#160; Primo &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://matteomannucci.it/2021/04/10/il-tantra-e-le-strategie-per-alleggerire-la-mente/">Il Tantra e le strategie per alleggerire la mente</a> proviene da <a href="https://matteomannucci.it">Dr. Matteo Mannucci - Psicologo a Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/alex-alvarez-63YVMrL2d6g-unsplash-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="alex alvarez 63YVMrL2d6g unsplash" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/alex-alvarez-63YVMrL2d6g-unsplash-550x367.jpg 550w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/alex-alvarez-63YVMrL2d6g-unsplash-980x653.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/alex-alvarez-63YVMrL2d6g-unsplash-1600x1066.jpg 1600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/alex-alvarez-63YVMrL2d6g-unsplash-600x400.jpg 600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/alex-alvarez-63YVMrL2d6g-unsplash.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Una metodologia parallela all&#8217;aspetto preliminare dei &#8220;<a href="https://matteomannucci.it/2021/03/25/il-tantra-per-un-riassetto-neuropsicosomatico/">Tre addestramenti superiori</a>&#8221; è quello dei &#8220;Tre alleggerimenti&#8221;. <strong>L&#8217;essere ossessivi, compulsivi e afflitti è ciò di cui ci andiamo ad alleggerire, l&#8217;alleggerimento avviene realizzando il disincanto, la mente non egocentrica, la mente di saggezza</strong>. Così Andrea Capellari introduce la seconda parte della lezione di presentazione del Tantra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Andrea Capellari: &quot;Presentazione del Tantra&quot; (seconda lezione)" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/GYfiy5ECaqk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<h2>Primo alleggerimento, disincanto (la mente di rinuncia o emersione definitiva)</h2>
<div id="attachment_842" style="width: 990px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-842" class="size-medium wp-image-842" title="ray hennessy lU9E1CGYVAg unsplash" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/ray-hennessy-lU9E1CGYVAg-unsplash-980x652.jpg" alt="ray hennessy lU9E1CGYVAg unsplash" width="980" height="652" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/ray-hennessy-lU9E1CGYVAg-unsplash-980x652.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/ray-hennessy-lU9E1CGYVAg-unsplash-1600x1065.jpg 1600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/ray-hennessy-lU9E1CGYVAg-unsplash.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /><p id="caption-attachment-842" class="wp-caption-text">Photo by <a href="https://unsplash.com/@rayhennessy?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Ray Hennessy</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/emerge?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p></div>
<p>Quando la mente sviluppa il disincanto verso le apparenze di questa vita, tende a <strong>disattivare l&#8217;urgenza compulsiva alla reazione rispetto a ciò che può essere individuato come fonte gradevole o sgradevole</strong>.</p>
<p>Un meccanismo promuove attrazione e avversione (attaccamento e odio), <strong>la mente è preda di uno stato affettivo condizionato e attentivo di inquietudine</strong>.</p>
<p>Siamo in presenza di un condizionamento che non ci rende liberi. La mente, a causa di processi comportamentali interni e strategie maldestre, si trova a seguire schemi predeterminati, regolamentati, prescritti.</p>
<p><mark>La mente si trova a non poter scegliere, per quanto sembri normale il provare attaccamento e avversione verso ciò che è gradevole o sgradevole, in realtà è una prigionia. La persona non è mai libera di scegliere, è preda di un automatismo e come tale manca di riflessività, di discernimento, di consapevolezza.</mark></p>
<p><strong>Il disincanto è un alleggerimento dall&#8217;essere compulsivamente legati a ciò che è gradito e ad allontanare lo sgradito.</strong></p>
<p>Nel reame del desiderio (<a href="https://www.spiritual.it/it/glossario-de-la-dottrina-segreta/kamadhatu,10,6045" target="_blank" rel="noopener"><em>Kamadhatu</em></a>) la mente è costantemente &#8220;infiammata&#8221; dal desiderio che la rende impulsiva o compulsiva.</p>
<section class="suggested_post"><div class="flex items-center justify-center"><div class="mr-4 fill-current align-middle inline-block h-6 w-6"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 20 20"><path d="M10 20a10 10 0 1 1 0-20 10 10 0 0 1 0 20zm0-2a8 8 0 1 0 0-16 8 8 0 0 0 0 16zm-2-8V5h4v5h3l-5 5-5-5h3z"/></svg></div><div class="text-xl">Lettura consigliata</div></div> <article class="rps_include_content_wrap mx-auto md:w-2/4 mt-4 mb-4  bg-gray-200 text-center rounded p-4 border border-mbc block"><h4><a href="https://matteomannucci.it/2020/10/21/la-mente-distonica-e-la-mente-imperturbabile-nekkhamma/">La mente distonica e la mente imperturbabile (Nekkhamma)</a></h4><img loading="lazy" decoding="async" width="515" height="565" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/11/nekkhamma-515x565.jpg" class="attachment-simple-gallery size-simple-gallery wp-post-image" alt="nekkhamma" /><p>https://youtu.be/BhKni5LQP-o In questo incontro condotto da Andrea Capellari (Maestro di Meditazione, praticante dal 1983) presso il Mandala Centro Studi Tibetano è stato illustrato lo stato mentale di Nekkhamma: menta libera,</p>
<p class="more-link-container"><a href="https://matteomannucci.it/2020/10/21/la-mente-distonica-e-la-mente-imperturbabile-nekkhamma/#more-328" class="more-link">Leggi il post</a></p>
</article></section>
<p>La mente è suscettibile, irritabile, vulnerabile, <strong>è compulsivamente vittima</strong> di far seguire a un qualcosa di gradito il relativo attaccamento, oppure, viceversa, l&#8217;avversione verso qualcosa che è visto come sgradevole. Inondata da attaccamento, avversione, dubbio, gelosia, etc&#8230; <strong>la mente è sempre in uno stato di alterazione</strong>.</p>
<p><mark>Il processo può cessare attraverso una strategia specifica, altrimenti questi fenomeni sono auto perpetranti, occorre avviare una cessazione analitica.</mark></p>
<p><strong>La strategia mira alle cause del meccanismo</strong> della mente ossessiva e compulsiva. Questo primo alleggerimento è un alleggerimento dell&#8217;autoperpetuante inclinazione verso attaccamento e paura. Atteggiamento dovuto a <strong>un&#8217;infiammazione dello stato attentivo della mente che influenza lo stato affettivo, </strong>ovvero condiziona come noi cogliamo il vivere.</p>
<h3>Alleggerire, liberare la mente dalla prigionia di attaccamento e avversione</h3>
<p>Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sa%E1%B9%83s%C4%81ra" target="_blank" rel="noopener">Samsara</a>, opposto e complementare allo stato di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nirvana" target="_blank" rel="noopener">Nirvana</a>, è caratterizzato dal permanere uno stato di prigionia rispetto alle reali possibilità dell&#8217;esistere.</p>
<p><strong>Occorre cominciare a vedere questa gabbia fatta di attaccamenti e avversioni che pilotano la nostra vita</strong>, individuata la gabbia automaticamente sorge il desiderio di evasione. Il termine &#8220;emersione definitiva&#8221; indica proprio il <strong>decadimento dell&#8217;incanto che ci tieni legati e costretti a una precisa esperienza di vita</strong>: mi piace quindi lo voglio, non mi piace quindi lo allontano.</p>
<h3>La mente cessa di affaticarsi in una narrazione continua e falsa</h3>
<p>Quando la mente lascia andare la discorsività auto-illusoria che idealizza l&#8217;esistenza, comincia a vedere <strong>la realtà per quello che è, ovvero <em>dukkha</em> (difforme, non perfetta)</strong>. Si acquista così quella serenità che permane a prescindere dal fenomeno quale che sia gradevole o sgradevole.</p>
<h2>Secondo alleggerimento, la mente non egocentrica</h2>
<p>La mente del risveglio o della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bodhi" target="_blank" rel="noopener">Bodhi</a>, alleggerisce dall&#8217;ossessione che ci fa orbitare intorno alla nostra identità.</p>
<p><mark>Abbiamo eletto il nostro ego a sovrano di corpo e mente, per meglio dire a tiranno della psiche.</mark></p>
<p>La logica deduttiva, che rivela l&#8217;inconsistenza dell&#8217;esistenza intrinseca di un io, è <strong>comprendere anzitutto che corpo e mente sono costituiti da aggregati e come tali sono transitori e impermanenti</strong>.</p>
<div id="attachment_844" style="width: 990px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-844" class="size-medium wp-image-844" title="elias maurer M bcoSjjwsY unsplash" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/elias-maurer-M-bcoSjjwsY-unsplash-980x652.jpg" alt="elias maurer M bcoSjjwsY unsplash" width="980" height="652" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/elias-maurer-M-bcoSjjwsY-unsplash-980x652.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/elias-maurer-M-bcoSjjwsY-unsplash-1600x1064.jpg 1600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/elias-maurer-M-bcoSjjwsY-unsplash.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /><p id="caption-attachment-844" class="wp-caption-text">Photo by <a href="https://unsplash.com/@snowidesignz?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Elias Maurer</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/mirror-reflection?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p></div>
<p><strong>Troviamo il coraggio di chiederci quanto:</strong></p>
<p><strong>Piacere o dispiacere</strong>, derivante dai cinque sensi (coscienza sensoriale) a cui l&#8217;io è connesso, quanto sono importanti per noi?<br />
<strong>Quanto è importante gustare il piacere dei sensi anche a scapito del proprio corpo o della propria mente</strong>?</p>
<p><mark>Siamo presi da una strenua, nevrotica lotta, nel conquistare ciò che gratifica e combattere ciò che non ci gratifica.</mark></p>
<h3>Quanto l&#8217;ossessione dell&#8217;io sta costando a noi stessi e agli altri?</h3>
<p>Quando il praticante si alleggerisce dalla mente egocentrica, la mente stessa è già ascesa a livelli superiori grazie al <strong>depotenziamento del complesso dell&#8217;io</strong>, qui cadono falsità, fantasie, illusioni autoperpetuanti.</p>
<section class="suggested_post"><div class="flex items-center justify-center"><div class="mr-4 fill-current align-middle inline-block h-6 w-6"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 20 20"><path d="M10 20a10 10 0 1 1 0-20 10 10 0 0 1 0 20zm0-2a8 8 0 1 0 0-16 8 8 0 0 0 0 16zm-2-8V5h4v5h3l-5 5-5-5h3z"/></svg></div><div class="text-xl">Lettura consigliata</div></div> <article class="rps_include_content_wrap mx-auto md:w-2/4 mt-4 mb-4  bg-gray-200 text-center rounded p-4 border border-mbc block"><h4><a href="https://matteomannucci.it/2021/03/19/il-rapporto-tra-mente-e-corpo/">Il rapporto tra mente e corpo</a></h4><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/03/benjamin-child-rOn57CBgyMo-unsplash-800x600.jpg" class="attachment-simple-gallery size-simple-gallery wp-post-image" alt="benjamin child rOn57CBgyMo unsplash" /><p>Il giorno 13 di marzo 2021 ho avuto occasione di partecipare a un webinar, organizzato dall&#8217;associazione e centro di meditazione KUSHI LING, condotto da Vincenzo Tallarico, maestro di meditazione e</p>
<p class="more-link-container"><a href="https://matteomannucci.it/2021/03/19/il-rapporto-tra-mente-e-corpo/#more-799" class="more-link">Leggi il post</a></p>
</article></section>
<p><mark>Una mente che evolve cura la propria area affettiva e attentiva, alleggerendosi dall&#8217;unilateralità dell&#8217;io che appesantisce, generando ansia e depressione.</mark></p>
<h2>Terzo alleggerimento, realizzazione della non identità</h2>
<p>Nello sperimentare i cinque aggregati (forma, sensazione, discriminazione, fattori di composizione e coscienza) la mente idealizza la presenza di un&#8217;identità insita in tutto ciò con cui entra in relazione, <strong>identità che per convenzioni e abitudini crediamo essere intrinseca e immutabile</strong>.</p>
<div id="attachment_845" style="width: 990px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-845" class="size-medium wp-image-845" title="valentin lacoste jNSJE8dMro0 unsplash" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/valentin-lacoste-jNSJE8dMro0-unsplash-980x651.jpg" alt="valentin lacoste jNSJE8dMro0 unsplash" width="980" height="651" srcset="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/valentin-lacoste-jNSJE8dMro0-unsplash-980x651.jpg 980w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/valentin-lacoste-jNSJE8dMro0-unsplash-1600x1062.jpg 1600w, https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/04/valentin-lacoste-jNSJE8dMro0-unsplash.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /><p id="caption-attachment-845" class="wp-caption-text">Photo by <a href="https://unsplash.com/@valentinlacoste?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Valentin Lacoste</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/empty?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p></div>
<p><strong>In questo terzo e ultimo alleggerimento ci liberiamo dalla presenza del fantasma dell&#8217;apparire</strong> <strong>delle cose, </strong>un apparire che le vede dotate di esistenza intrinseca, ma la natura ultima delle cose e dei fenomeni è la natura della vacuità.</p>
<section class="suggested_post"><div class="flex items-center justify-center"><div class="mr-4 fill-current align-middle inline-block h-6 w-6"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 20 20"><path d="M10 20a10 10 0 1 1 0-20 10 10 0 0 1 0 20zm0-2a8 8 0 1 0 0-16 8 8 0 0 0 0 16zm-2-8V5h4v5h3l-5 5-5-5h3z"/></svg></div><div class="text-xl">Lettura consigliata</div></div> <article class="rps_include_content_wrap mx-auto md:w-2/4 mt-4 mb-4  bg-gray-200 text-center rounded p-4 border border-mbc block"><h4><a href="https://matteomannucci.it/2021/03/07/come-conoscere-la-mente-una-tecnica-di-meditazione/">Come conoscere la mente: una tecnica di meditazione</a></h4><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/03/amanda-dalbjorn-UbJMy92p8wk-unsplash-800x600.jpg" class="attachment-simple-gallery size-simple-gallery wp-post-image" alt="amanda dalbjorn UbJMy92p8wk unsplash" /><p>Presso il canale Youtube del Centro Mandala Studi Tibetani di Milano sono a disposizione una serie di lezioni, condotte dal maestro Andrea Capellari, che ci permettono di conoscere la mente</p>
<p class="more-link-container"><a href="https://matteomannucci.it/2021/03/07/come-conoscere-la-mente-una-tecnica-di-meditazione/#more-771" class="more-link">Leggi il post</a></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://matteomannucci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2024/05/IMG_4707.jpg" width="100"  height="100" alt="Psicologo Livorno prezzi" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://matteomannucci.it/author/mama/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Matteo Mannucci</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p><em>Psicologo clinico, Guida in pratiche Meditative, Facilitatore in Mindfulness (ric. IPHM), Master DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare), Master in Sessuologia Clinica, Master in Linguaggi della Psiche, Conoscitore in psicosomatica</em></p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://matteomannucci.it/_mamawp" target="_self" >matteomannucci.it/_mamawp</a></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://matteomannucci.it/2021/04/10/il-tantra-e-le-strategie-per-alleggerire-la-mente/">Il Tantra e le strategie per alleggerire la mente</a> proviene da <a href="https://matteomannucci.it">Dr. Matteo Mannucci - Psicologo a Livorno</a>.</p>
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