Matteo Mannucci
Dottore in Discipline Psicosociali, Dottore in Informatica Umanistica, Facilitatore in Mindfulness (ric. IPHM), Conoscitore in psicosomatica
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Un'arte antica
migliaia di di anni
Tempo per la lettura: 3 minuti
L’arte dei sassi impilati (Cairn)
Sono millenni che li realizziamo

La prima volta che ho visto questo tipo di scultura è stato nell’agosto del 2014 quando raggiunsi insieme alla mia compagna Capo Nord.

Capo Nord

Capo Nord

Li ho poi incontrati una seconda volta nel 2020 sulle Dolomiti presso il lago di Braies.

ometti di montagna lago di braies

Ometti di montagna lago di braies (Dolomiti)

Sono sculture realizzate con sassi impilati tra loro e, nonostante la semplicità, suscitano una profonda emozione, un ancestrale senso di comunione.
Tracce di altri che sono passati, tracce umane, antropomorfiche, resti di chi è stato e proprio nel resto di sé continua a essere presente agli altri che son venuti.

Una forma di scultura comune

Incontrare la stessa modalità di espressione scultorea in due luoghi così lontani tra loro ha smosso in me il desiderio di saperne di più, così cercando in rete ho scoperto che questa forma di scultura, in Italia, si chiama Ometto di Pietra e viene utilizzata dagli alpinisti per segnalare i sentieri di montagna, per essere di aiuto a chi verrà dopo.

Inuksuit

Inuksuit – ph blog.culturalelements.com

Ovoo Mongolia

Ovoo Mongolia – ph thetravelpad.com

 

Esistono poi altre forme di scultura simili all’Ometto di Pietra, presso altre culture:

  • Inukshuk usato come segnali di riferimento presso i popoli dell’America Settentrionale (Inuit, Inupiat, Kalaallit, Yupik)
  • Ovoo in Mongolia, fanno riferimento a luoghi di culto sciamanico

Ometto, Inukshuk, Ovoo, sono nomi diversi per indicare la stessa modalità di costruzione fatta di pietre impilate a secco denominata Cairn.

L’antico si esprime in e con noi

I Cairn più antichi risalgono alla preistoria (età del bronzo dal 3400 al 600 a.C. circa), sono stati ritrovati tra l’Europa e il Medio Oriente.
Variano da piccole costruzioni a enormi colline di pietra, le ricerche indicano che ospitavano generalmente sepolture.
Nell’antica Grecia erano associati al Dio Ermes (Mercurio).
Altri Cairn sono stati poi rinvenuti anche in Somalia, Asia e nelle Americhe. Persino gli Stupa Tibetani si pensano siano derivati dai Cairn.

Mini Cairn con sassi delle Dolomiti a casa mia

Mini Cairn con sassi delle Dolomiti a casa mia

Qualche tempo fa passeggiando con le mie figlie in riva al mare ho notato una giovane mamma che stava costruendo, per il suo bambino, una piccola scultura di sassi impilati.
Chissà se sapeva, ma in quel gesto stava riproducendo qualcosa di antico che abita in noi e che, come altri hanno fatto prima, tramandiamo ai nostri figli da millenni; Cairn.

In qualche modo i Cairn siamo noi

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Pubblicato il
7 Dicembre 2020
Ultima modifica
8 Dicembre 2020 - ora: 22:35

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