Matteo Mannucci
Dottore in Discipline Psicosociali, Dottore in Informatica Umanistica, Facilitatore in Mindfulness (ric. IPHM), Conoscitore in psicosomatica
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Mindfulness: – fare + essere
Una presa di coscienza dei nostri automatismi

Praticare la Mindfulness riduce lo stress, permette di prendere coscienza degli automatismi inconsci, per fare ritorno ad una dimensione dell’essere che non è quella del fare.

La modalità del fare è la modalità della pianificazione, della strategia per risolvere i problemi quotidiani, la modalità dell’uomo scienziato” secondo G. Kelly: l’essere umano fa utilizzo delle proprie credenze o costrutti mentali per prevedere il futuro e anticipare gli eventi.
Persone dotate di un sistema di costrutti di tipo complesso possono, grazie al principio dell’ “Alternativismo costruttivo” impiegare un ampio spettro di costrutti per raggiungere i propri obiettivi.
Il successo incrementa il livello del senso di auto-efficacia e quello dell’autostima. Occorre però sapersi fermare, altrimenti la modalità del solo fare tende ad alzare di volta in volta i nostri standard facendoci perdere in un circolo vizioso causa di stress e ansia.

La Mindfulness riduce lo stress

Photo by Simon Migaj on Unsplash

La Mindfulness riduce lo stress

La Mindfulness è una qualità naturale, non è qualcosa in più, ma qualcosa in meno, è uno spogliarsi delle abitudini che innescano gli automatismi.
Permette di vivere la vita con accettazione, senza giudizio o confronto, non è una rassegnazione, ma un superamento di stati mentali negativi.

La  Mindfulness non è svuotare la mente, cacciare via i pensieri negativi, tutt’altro: è accoglierli nella loro transitorietà.
Non è un metodo che ha l’obiettivo di farci rilassare, il rilassamento può avvenire come conseguenza della pratica di consapevolezza e accettazione degli stati transitori della mente. Piuttosto cercare di rilassarci aumenta le aspettative che ci allontanano dalla semplice osservazione del qui e ora.

Non opporsi, ma reagire accettando

Non si tratta di fuggire dall’esistenza, ma stare nell’esistenza, rimanendo anche nelle emozioni negative, con consapevolezza, sostenendo il dolore non facendosi travolgere da esso.
Sofferenza e dolore, non sono sinonimi, quando reagiamo al dolore accettandolo, anziché opporci, la sofferenza diminuisce.

 

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Pubblicato il
25 Settembre 2020
Ultima modifica
2 Febbraio 2022 - ora: 06:04

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